Il Tirreno

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Con il Pozzo ha rivoluzionato le sagre del Palio dei Micci

Gabriele Buffoni

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Querceta. Riccardo Cioni ha lasciato la sua firma anche nel mondo del Palio dei Micci di Querceta. Dal 2015 al 2019 infatti è stato una delle attrazioni principali dell'estate, esibendosi sul palco della sagra gastronomica del Pozzo, una delle otto organizzate dalle contrade quercetane nei tre mesi della stagione turistica.

Una vera e propria rivoluzione, quella portata dal dj livornese, che dall'omonima frazione di Pozzi ha stravolto la tradizionalità delle orchestre dal vivo e del ballo liscio, tipiche di questo tipo di eventi. «Per una piccola sagra come la nostra - racconta il presidente del Pozzo, Alessio Quiriconi - fu un successo clamoroso: volevamo innovare, cercare di dare una svolta al modo di divertirsi almeno in una delle nostre serate ma mai ci saremmo aspettati una simile rivoluzione. Io non lo conoscevo, sono di una generazione troppo giovane per averlo visto dal vivo ai tempi d'oro, quindi rimasi a bocca aperta di fronte alla folla che già in quella prima occasione occupava tutta l'area a nostra disposizione, fin quasi sulla strada».

A farlo incontrare con il mondo del Palio fu Giovanni Natalini, grande amico e collega del disc jockey livornese (tanto da assumere il nome d'arte di "Dj Part Time", in onore al "Dj Full Time" di Cioni) e che da diversi anni è un simpatizzante della contrada del Pozzo, aiutando i contradaioli biancorossi proprio per la sagra estiva. «Ci fece il suo nome e ci mise subito in contatto - ricorda Quiriconi - fu la nostra fortuna perché da quell'estate 2015, ogni anno, la serata con Riccardo Cioni ha sempre fatto il pienone: aveva un'energia capace di trascinare chiunque, da chi lo conosceva di fama, ed era quindi non più così giovane, ai ragazzi di contrada che lo vedevano per la prima volta in consolle. Per le sagre del Palio è stato un innovatore: dopo che lo portammo da noi, tutte le altre contrade hanno iniziato ad ingaggiare anche i dj per le loro serate».

Cioni però si è sempre esibito solo per Il Pozzo, divenendo un appuntamento tra i più attesi dai contradaioli biancorossi: lo scorso anno aveva accettato di suonare anche alla sagra del Leon d'Oro ma ad impedirglielo sono stati i divieti imposti per arginare l'emergenza del Covid-19. —

Gabriele Buffoni

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