Il Tirreno

Versilia

Il lago sorvegliato speciale 

Il Massaciuccoli tiene

Donatella Francesconi

Il livello dell’acqua non cresce ma le idrovore della Bufalina lavorano al massimo, guardate a vista dal personale del Consorzio di Bonifica

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torre del lago. Il livello, rispetto al mare, ieri è un po’ sceso, toccando i +38 centimetri invece dei 40 dei giorni precedenti. Ma il Lago di Massaciuccoli, in questi giorni di inverno che più inverno non si può, resta un sorvegliato speciale. Non tanto per la frazione pucciniana, quanto per le aree più basse del comune di Massarosa. I cui abitanti ancora ricordano l’alluvione di fine dicembre 2009 ed i danni che provocò.

Le piogge ripetute e forti che si susseguono senza che il tempo accenni a migliorare aumentano la quantità d’acqua che il naturale rapporto lago-mare non riesce a smaltire a causa delle continue mareggiate.

L’unica via di uscita resta, dunque, il canale scolmatore della Bufalina. Sul quale opera l’impianto idrovoro gestito dal Consorzio Toscana Nord. Impianto che drena diecimila litri al secondo. Con un buon risultato visto che ieri il livello d’acqua nella Bufalina si è decisamente abbassato.

Le idrovore -il cui costo, in attività, è stimato in circa 3mila euro al giorno, tutto compreso - sono controllate attivamente e costantemente dal personale del Consorzio di bonifica e della Centrale operativa dello stesso, con turni di tecnici e operai che garantiscono il funzionamento del sistema che può essere messo a dura prova, o addirittura bloccato, dalla quantità di materiali vegetali che arrivano a valle attraverso i corsi d’acqua.

Tra fine 2020 e l’inizio del nuovo anno le case più vicine al lago, nella frazione, sono state dotate di sacchi di sabbia, per ogni evenienza. Il Belvedere è stato transennato e l’acqua di un Massaciuccoli agitato come il mare si è spinta fin sull’asfalto. Distruggendo i piccoli pontili in legno presenti sul Belvedere probabilmente fin dall’inizio della sua esistenza. Un intervento di ripristino che il Comune - il quale ha stanziato, nel Piano delle opere pubbliche 2021-2023 un milione per la riqualificazione proprio del Belvedere - dovrà valutare se eseguire prima della bella stagione o se rinviarlo nel progetto complessivo annunciato fin dal primo mandato del sindaco in carica, e mai realizzato.

Rimane, per Torre del Lago, il problema che richiede una soluzione urgente: la pressione dell’acqua che non defluisce rialza, con la propria forza, i tombini della fognatura nera, il cui contento invade sia le strade che il lago.

Un problema che deve vedere, perché vi sia una soluzione, l’intervento congiunto di Gaia e del Consorzio, oltre che dell’azienda dei rifiuti del Comune di Viareggio per una accurata pulizia delle strade attraversate dai liquami che strabordano. —

Donatella Francesconi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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