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Versilia

La strage degli anziani: altri tre muoiono col Covid

Matteo Tuccini
La strage degli anziani: altri tre muoiono col Covid

Tra loro l’artigiano Giorgi, suocero del vicepresidente della Cna Magnani «Noi familiari costretti a salutare il corteo funebre dalla finestra di casa»

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Matteo Tuccini

viareggio. C’è un’intera generazione di persone che si sono sempre rimboccate le maniche e hanno contribuito a costruire ciò che vediamo intorno a noi. Persone che hanno fondato attività e cresciuto famiglie. Persone che, in questi mesi, se ne stanno andando nel silenzio. Lasciandoci soli, senza la forza della loro esperienza e della loro tenacia nel realizzare i sogni. E quando questa pandemia finirà, perché finirà, dovremo avere la forza di ripartire senza di loro.

Altri tre anziani versiliesi sono morti dopo essere stati contagiati dal Covid. Gli ultimi in ordine di tempo ad andarsene sono Renato Barsanti, 90 anni, di Viareggio, Alberto Martinelli, 86, di Massarosa, e Giorgio Giorgi, 78, di Viareggio.

Giorgi è deceduto nella notte fra il 4 ed il 5 gennaio. Ne piangono la scomparsa la moglie Morena e le tre figlie, Cinzia, Daniela e Lady, ma anche i generi Marco Magnani, vicepresidente della Cna e Vincenzo Pardini, marito di Cinzia e socio per anni di Giorgi.

Arrivato da Sinalunga, profonda provincia di Siena, intorno ai quindici anni, Giorgi si era stabilito a Viareggio per amore della moglie e aveva dato vita alla Leca sas, un’azienda di imbiancatura che con gli anni si era distinta per la sua qualità.

«Ha aperto come tinteggiatore – dice il genero Marco Magnani – e ne ha fatto la sua vita, lavorando per oltre 50 anni. Un ottimo artigiano che ha fatto del suo mestiere una vera arte. Richiestissimo proprio per la sua professionalità e competenza riconosciuta soprattutto dal mondo dell’architettura, perché in grado di portare le novità del settore nel nostro territorio. Ci ha lasciato un’azienda florida che abbiamo il dovere di mantenere e far crescere ulteriormente».

Giorgi era stato ricoverato il 10 dicembre per un pneumotorace. Riuscito a rimettersi è tornato a casa, ma è presto peggiorato nuovamente, fino alla scoperta del Covid a due giorni da Natale. Da allora non è più riuscito a riprendersi.

«Abbiamo avuto la fortuna di poterlo contattare per telefono nei giorni di festa e dirgli che gli volevamo bene – conclude Magnani – ma niente di più. Adesso non possiamo nemmeno prendere parte al funerale».

La moglie, la figlia Daniela e il cognato Marco sono infatti risultati tutti positivi dopo essersi presi cura di Giorgio. Per permettere un ultimo saluto, il corteo funebre passerà sotto casa loro. Il funerale si terrà oggi alle 15 nella chiesa di Santa Rita nel quartiere Ex Campo d’Aviazione. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze del presidente, del direttore e di tutta la Cna di Lucca.

Salgono così a centonovantanove le vittime del virus dall’inizio della pandemia in Versilia, di queste centodiciassette sono nella seconda ondata. Restano sotto controllo, al momento, i nuovi contagi: dodici. Così come i ricoverati in ospedale, novantuno, di cui quattro in Terapia intensiva. —

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