Il dolore
Sulle date vince il compromesso: due corsi a settembre e tre a ottobre
Dopo le critiche avanzate dalle categorie economiche il programma è slittato di 15 giorni: si partirà sabato 18
Claudio Vecoli
Viareggio. Sia pure in extremis - e non senza polemiche (leggi articolo a fondo pagina) - la quadratura del cerchio è stata almeno tentata. Quello del 2021 non sarà un carnevale settembrino (o un “settembre viareggino” come qualcuno aveva ironizzato richiamando la denominazione del “settembre lucchese”), ma semmai un carnevale autunnale. Tenendo conto delle critiche arrivate nei giorni scorsi dalle categorie economiche che chiedevano un Carnevale interamente a settembre, la Fondazione ha infatti deciso di abbandonare l’idea di un cartellone tutto concentrato in settembre e con un primo corso piazzato agli inizi del mese e ha fatto slittare le cinque sfilate di quindici giorni.
Risultato: si partirà sabato 18 settembre con il corso inaugurale e si proseguirà poi con un secondo corso domenica 26 settembre. Ma il clou della manifestazione, così come richiesto dagli “stati generali” del turismo viareggino, sarà concentrato ad ottobre. Sabato 2 e domenica 3, infatti, è previsto un superweekend con una doppia sfilata in meno di 24 ore. Il gran finale è invece in programma sabato 9 ottobre con il corso mascherato di chiusura che coinciderà come da tradizione con la lettura dei verdetti e la proclamazione dei carri vincitori.
A differenza delle ultime edizioni, non ci sarà una vera e propria divisione fra corsi in notturna e corsi in diurna. Con le giornate più lunghe, infatti, il corso inaugurale del 18 settembre inizierà sì alle 18, ma quel giorno il tramonto del sole è previsto per le 19,15 e quindi la prima parte della sfilata sarà senza l’ausilio delle luci artificiali. Analogalmente, i corsi che inizieranno alle 16 (quelli domenicali del 26 settembre e del 3 ottobre) saranno a loro volta in parte sotto la luce del sole e in parte in notturna. Gli unici che avranno una predominanza della notturna saranno semmai quelli di sabato 2 ottobre (ore 18) e - soprattutto - quello di chiusura di sabato 9 ottobre. Che, salvo novità, dovrebbe concludersi con il tradizionale spettacolo pirotecnico (ma i fuochi d’artificio dovrebbero fare da ulteriore attrattiva ad almeno un paio di sfilate.
Naturalmente su tutto questo penderà come una moderna spada di Damocle lo sviluppo che prenderà la pandemia da coronavirus. E’ infatti superfluo aggiungere che nel caso in cui i contagi non dovessero diminuire e le regole sul distanziamento dovessero restare stringenti, anche i corsi mascherati autunnali potrebbero subire modifiche anche radicali. Ma in Fondazione - anche alla luce della campagna di vaccinazione partita la scorsa settimana e che alla fine dell’estate potrebbe aver riguardato buona parte della popolazione (a partire dalle fasce più fragili) - si guarda al futuro con un giustificato ottimismo. E si spera che, se non sarà con ogni probabilità una edizione “normale” a tutti gli effetti, sia almeno un Carnevale dove l’accesso non sia contingentato. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

