Sicurezza
Due condanne per i manager di Ferrovie e delle sue imprese
Assemblea 29 giugno: «Diecimila firme raccolte e ignorate per chiedere le dimissioni di Moretti che divenne Cavaliere del lavoro»
viareggio. L'8 gennaio, dopo 11 anni e mezzo, la Cassazione emetterà la sentenza per le 32 vittime e i feriti gravissimi del disastro ferroviario di Viareggio. Una ferita ancora aperta per un’intera città, sempre al fianco dei familiari delle vittime. Undici anni e mezzo che hanno visto una lunga, dettagliata, approfondita indagine della Procura di Lucca e due sentenze - Tribunale di Lucca e Corte d’Appello di Firenze, terza sezione penale - che hanno condannato sia i manager delle imprese stranieri coinvolte nella strage di Viareggio sia quelli che all’epoca dei fatti erano alla guida di Ferrovie delle sue imprese. Oggi la Procura generale di cassazione, di fronte ai giudici della quarta sezione penale della Suprema Corte chiamati al terzo grado di giudizio, ha chiesto la conferma di tutte le condanne tranne nel caso di Mauro Moretti, ex amministratore delegato sia di Rfi che di Fs. Il quale - secondo la richiesta avanzata - dovrebbe essere sottoposto a un nuovo processo d’Appello.
Nell’estate del disastro ferroviario - ricorda assemblea 29 giugno, che fin dall’inizio è stata parte delle battaglie dei familiari delle vittime, «ci fu una campagna di mobilitazione affinché Moretti non fosse illegittimamente escluso dalla lista degli indagati e fosse legittimamente dimesso da amministratore delegato della holding Fs. Furono raccolte 10mila firme in calce alla richiesta di sue dimissioni, firme che furono consegnate e protocollate alla Camera e al Senato».
Moretti è stato condannato a 7 anni, in primo grado, in qualità di amministratore delegato di Rfi, incarico terminato nel 2006; e alla stessa pena, in secondo grado, in qualità di amministratore delegato di Ferrovie, carica che ricopriva ancora il 29 giugno 2009. Tra il disastro ferroviario ed il termine del processo di primo grado - ricorda Assemblea 29 giugno - Moretti divenne ad di “Leonado-Finmeccanica”. Primo mandato che Paolo Gentiloni presidente del Consiglio non rinnovò, a sentenza di primo grado pronunciata. Impossibile non ricordare, inoltre, come il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel 2010 - quando ancora non era passato un intero anno dal disastro ferroviario di Viareggio, insignì Moretti del titolo di Cavaliere del lavoro.
«Massima vigilanza e forte mobilitazione per impedire il ribaltamento di due sentenze processuali», è l’appello di Assemblea 29 giugno che riunisce anche tanti ferrovieri. A cominciare da Riccardo Antonini, licenziato dopo aver messo le proprie competenze al servizio dei familiari di una vittima, nel corso dell’incidente probatorio». —
D.F.
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