Il dolore
Stop ai compensi per il cda della farmacia comunale
Caos durante la seduta consiliare di fine anno che vedeva all’ordine del giorno anche la proposta di garantire un emolumento di tremila euro
Luca Basile
PIETRASANTA. Farmacia comunale: no ai compensi per il cda. Uno stop, da stabilire se definitivo o meno quello dei consiglieri comunali, innescato da un errore, così lo ha definito il sindaco, degli uffici. In sostanza l’allegato con la proposta che prevedeva tremila euro di compensi annui ai componenti del consiglio, non in pensione, della stessa azienda farmaceutica, niente aveva a che fare con l’approvazione del bilancio di previsione. Questione che ha però mandato lungamente in tilt la seduta consiliare del 30 dicembre scorso - in videoconferenza - incorniciata da scenari surreali fra sospensioni, silenzi prolungati, abbaiare di cani sullo sfondo e una maggioranza indecisa sul da farsi.
«Durante la discussione per l’approvazione del bilancio previsionale della farmacia comunale abbiamo assistito a un vero e proprio blackout dei consiglieri di maggioranza che, nonostante la notizia fosse stata resa pubblica nei giorni precedenti sul Tirreno, solo dopo la nostra denuncia si sono resi conto - fanno sapere Ettore Neri e Nicola Conti, Pd - che tra gli allegati si andava ad approvare anche il verbale del cda della stessa farmacia sui compensi. Per questo motivo abbiamo chiesto di ripresentare la documentazione senza l’allegato: è per noi inaccettabile che, non appena i conti sono in ordine, in un momento di crisi economica e sanitaria mai vista, anche solo pensare di proporre compensi per ruoli precedentemente gratuiti. Il sindaco, dal canto suo, ha dato la colpa agli uffici per quanto accaduto. Rimane il fatto che li abbiamo smascherati, costringendoli a ritirare la parte sulle nuove indennità».
Di tutt’altro parere il presidente dell’azienda farmaceutica Gianluca Duranti. «La farmacia è tornata a produrre utili - circa 80mila euro nel 2020 - dopo anni in cui di utili non ne produceva, ma questo non pare interessare alla minoranza che non solo votava contro al bilancio, ma approfitta senza vergognarsi del difficile momento che stiamo attraversando per seminare zizzania. L'utile prodotto, come da statuto, viene investito nell'azienda, ma anche per scopi sociali e abbiamo così deciso di devolvere gli utili a favore dell'ospedale, di enti benefici e dei commercianti e dei cittadini di Pietrasanta sponsorizzando l’albero di Natale di piazza Duomo. E siamo orgogliosi di averlo fatto».
No deciso della Lega a indennità per il consiglio della farmacia. «Riteniamo che in un momento come quello che stiamo vivendo sia poco opportuno elargire compensi; ciò soprattutto pensando a chi sta attraversando enormi difficoltà economiche. In senso assoluto non è escluso che in futuro – visti anche i buoni risultati economici della farmacia – si possa riconoscere un compenso ai membri del cda o prevedere un aumento per il revisore contabile, ma certo non in questo modo, non senza una discussione seria sull’argomento».
«Con il centrosinistra la farmacia comunale - rimarca il sindaco Alberto Giovannetti - produceva perdite, ed è arrivata a un metro dal fallimento, col centrodestra non solo produce utili interessanti, ma ha migliorato il servizio. Se il problema è un’azienda sana, che funziona bene, allora la minoranza, con in testa il Pd, ha seri problemi di valutazione. Le capacità gestionali e manageriali aveva già dimostrato di non averle». —
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