Il dolore
Proteste e liti tra vicini per i fuochi d’artificio
PIETRASANTA. Una girandola di botti e fuochi d’artificio che ha lasciato in scia malumori e proteste quella andata in scena la notte di Capodanno in terra di Pietrasanta. «Non era previsto alcun divieto, quindi fuochi legittimi nel rispetto delle ordinarie prescrizioni di sicurezza» è la precisazione che arriva dal Comune.
Di tutt’altro parere chi, basta leggere le diverse decine di commenti social al riguardo, ha duramente criticato uno spettacolo che ha imperversato davanti a molte abitazioni. «Nonostante gli appelli - si legge - c’è chi ancora spende soldi, tanti soldi evidentemente e si diverte con botti rumorosi sparati per una decina di minuti vicino alle case dei vicini. Un comportamento superficiale e poco rispettoso in particolare a conclusione di un anno dove sarebbe stato più dignitoso evitare tanta esaltazione».
Ma c’è soprattutto chi condanna i fuochi del 31 dicembre per le conseguenze sugli animali con una famiglia che segnala la scomparsa del proprio cane, «si è impaurito ed è bastato aprire un istante la porta di casa, per renderci conto del caos nelle vicinanze, che si è allontanato» . L’animale è stato fortunatamente ritrovato durante la giornata di ieri mentre c’è chi racconta sempre di cani e gatti, terrorizzati, nascosti sotto i letti o dietro l’albero di Natale. Situazioni che, ad onor del vero, si ripetono ogni anno e che confermano come la voglia dei botti - in taluni casi veramente fragorosi e fatti scoppiare a due passi dall’uscio di casa - sia dura a venire meno.
Segnalati, ancora su questo fronte, litigi fra vicini anche se fortunatamente tutto sarebbe rimasto nell’ambito di aspri confronti verbali.
L.B.
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