La manifestazione
Il lago di Massaciuccoli torna ad alzarsi per le continue piogge
E' ormai a 34 centimetri sopra il livello del mare: il Consorzio di bonifica fa ripartire la pompa idrovora della Bufalina
MASSAROSA. Dopo l’emergenza precedente, che ha visto il consorzio tenere acceso l’impianto idrovoro della Bufalina per ben due settimane, dal 5 al 18 dicembre, – impedendo così la tracimazione del lago di Massaciuccoli visto che il Burlamacca non scaricava in mare causa l’alta marea – ancora una volta le condizioni meteo hanno costretto l’ente ad attivare l’impianto nella mattinata del 31 dicembre, dopo che il livello del lago aveva raggiunto quota +25 centimetri sopra il mare.
E nemmeno a Capodanno la pioggia ha dato tregua portando il livello dell’acqua alle sei del pomeriggio a +34 centimetri sopra il mare, secondo quanto riportato dalla stazione idrometrica di Torre del Lago, a un passo dalla zona rossa del livello di guardia. Nei giorni scorsi le acque erano ampiamente al di sopra dei 40 e l’impianto ha continuato scolmare a pieno regime: 864 milioni di acqua al giorno. Con lui erano proseguiti (e proseguono anche ora) i turni 24 ore su 24 di controllo e monitoraggio a vista dell’impianto, con tecnici dedicati solo a questa operazione.
Un controllo necessario e costante ai motori delle idrovore e alle griglie, per prevenire qualsiasi imprevisto che possa limitare il funzionamento. Monitorati ancora costantemente gli argini del lago, sui quali il Consorzio è pronto a intervenire con ballini di sabbia in caso di necessità.
«Il livello attuale del lago, risalito a causa delle recenti piogge, e soprattutto la previsione di nuove piogge attese nei prossimi giorni, ci impongono di accendere, in via prudenziale, per la seconda volta in questo mese l’impianto della Bufalina – spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi –. Il monitoraggio del territorio verrà cosi garantito anche durante i prossimi giorni di festa».
La mareggiata resta il problema: il mare ancora non lascia libero sfogo al canale della Burlamacca che rimane dunque bloccato e non fa scendere il livello dell’acqua. Il rischio di allagamenti dunque resta, soprattutto nella zona di Montramito e delle Bocchette.
La speranza del Consorzio di Bonifica è che non ci siano ulteriori piogge in modo che la Bufalina possa continuare a lavorare. Nei giorni della scorsa piena gli operai del Consorzio di bonifica sono stati impegnati su tutto il territorio che circonda il Massaciuccoli. Erano stati posizionati ballini di sabbia sugli argini, centinaia di sacchini a rinforzo e rialzamento dei punti più fragili degli argini. I sacchini erano stati posizionati sia nella zona di Quiesa e canale Caprile che dal lato bonifica di Vecchiano, sul canale Barra che ha un ruolo fondamentale nella tenuta del lago.
Gli argini del canale, in gergo chiamato “la coda del Lago di Massaciuccoli” sono infatti anche loro responsabili del contenimento dell’intero invaso e il Consorzio lo sa bene tant’è che il monitoraggio della piena si estende fino a quei territori apparentemente lontani. Un monitoraggio, come detto, continuo, associato a un incessante lavoro dell’idrovora che alla fine hanno consentito di riportare, dopo giorni e giorni, il livello del lago di Massaciuccoli, sotto i 40 centimetri e tirare un sospiro di sollievo. Adesso la situazione è ampiamente sotto controllo, ma la pioggia non smette di cadere nemmeno in Versilia.
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