Il Tirreno

Versilia

A Navigo la progettazione della nuova Madonnina

Donatella Francesconi
A Navigo la progettazione della nuova Madonnina

Il consorzio della nautica si è aggiudicato il servizio per 70mila euro Angelini: «Il nostro programma di due anni comprensivo del Triangolino»

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Donatella Francesconi

viareggio. Il Consorzio “Navigo” si è aggiudicato il servizio di “Temporary management per il coordinamento del piano di sviluppo del porto di Viareggio”, ovvero dell’approdo turistico della Madonnina. L’affidamento diretto, da parte della società interamente pubblica “ICare”, ammonta a 70mila euro. Il rapporto tra “Navigo” ed “ICare” non è una novità, visto che è proprio di “Navigo” il video-simulazione di come l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha intenzione di ridisegnare l’approdo turistico passato nella mani della società partecipata del Comune. «La scelta fatta nel nostro caso», spiega Pietro Angelini, direttore di “Navigo” «è stata la scelta davvero giusta per quel tipo di realtà. Per poter portare a casa il risultato abbiamo presentato un programma a due anni nello sviluppo della progettualità, accompagnando la società nella gestione di uno dei porti turistici più importanti del Mediterraneo ed aiutare a mettere la Madonnina in una condizione di mercato vera, con grande attenzione ai numeri». E con l’obiettivo ambizioso di «arrivare in due anni anche alla progettualità del nuovo approdo del Triangolino».

In occasione del passaggio al nuovo anno, Katia Balducci, presidente di “Navigo” tira le fila del 2020, «un anno particolarmente difficile per tutti i comparti produttivi e le aziende di servizi ed anche per “Navigo”, società di innovazione e sviluppo della nautica, che, ad inizio 2020 in piena organizzazione degli eventi Yare e Versilia Yachting Rendez-vous, si è trovata come una imbarcazione in mare aperto a dover governare e far fronte ad una tempesta perfetta. Uno scenario che non ci saremmo mai aspettati e che si è modificato più volte nel corso dell’anno». Nonostante questo, continua Balducci, «con molto impegno e soddisfazione, “Navigo” ha raggiunto i propri obiettivi, preservando un team composto da 15 persone, tra dipendenti diretti e collaboratori, senza il ricorso alla cassa integrazione o a richiesta di contributi integrativi di quote societarie. Abbiamo sostenuto le persone nello smart working attrezzando tutti per lavorare da casa e fornito il servizio mensa a tutti quelli che invece si sono dovuti spostare per lavoro». Inoltre, i soci “Navigo” «hanno potuto contare sulle attività consolidate, sia su nuovi servizi grazie alle scelte del cda, adottate già da tempo, di diversificare i campi di intervento e di suddividere le azioni in cinque aree: progetti di ricerca e sviluppo; eventi; formazione; servizi e portualità. La struttura operativa dinamica ha permesso di spostare le professionalità da un’area all’altra a seconda delle richieste e tanti soci si sono rivolti a “Navigo” anche, ad esempio, per servizi di e-commerce e digitalizzazione. I temi del domani su cui stiamo lavorando sono: nuove propulsioni, materiali leggeri e di seconda vita, tecnologie di connessione e automazione, innovazioni digitali di processo e i principali contesti legati ai temi del recovery fund». Perché - sottolinea Balducci - «le piccole e medie imprese si stanno orientando all’innovazione e alla digitalizzazione. Questo è un segnale di crescita del tessuto economico che sarà pronto e fiducioso verso nuove sfide nel 2021 e negli anni a venire». —

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