La protesta
La campana della Casina ha battuto 32 rintocchi per la 138ª volta
viareggio. Trentadue rintocchi, amplificati dal silenzio surreale del coprifuoco anti Covid, mentre i treni in transito salutano con il loro fischiare la ventina di persone che si è ritrovata alla Casina dei ricordi, il 29 notte (foto di Nunzio Ciurca). Ultima volta del difficile 2020, ultima volta prima della sentenza della Corte di Cassazione, attesa per l’otto gennaio. Una iniziativa che i familiari delle vittime del disastro ferroviario del giugno 2009, 32 vittime, hanno concordato con le autorità di polizia. «Avremmo voluto scendere per strada, avremmo voluto stare con tutti voi, raccontare e testimoniare la battaglia che abbiamo fatto insieme in questi 11 anni», spiega l’associazione “Il Mondo che vorrei”. Una presenza fisica, in strada e ovunque fosse necessario raccontare il disastro ferroviario più grave nell’Italia del Dopoguerra, che per i familiari delle vittime è stata - ed è ancora oggi - «denuncia verso chi ha usato ogni mezzo, fuori dai tribunali, per scappare, come i più vili dei comportamenti umani, dalle proprie responsabilità». Responsabilità - a partire da quelle degli allora manager di Ferrovie e delle sue imprese - ampliamente accertate e motivate dal Tribunale di Lucca e dalla Corte di Appello di Firenze.
Un silenzio carico di attesa e di preoccupazione ha avvolto, martedì sera, i 32 rintocchi. I familiari delle vittime ancora non sanno se sarà loro consentito essere a Roma nella giornata della sentenza. Sia per le regole anti Covid non ancora definite dal 7 gennaio, sia per le scelte della stessa Cassazione. Alla quale i legali delle parti civili hanno presentato la richiesta che i loro clienti possano assistere alla lettura della sentenza, anche in una sala riservata, con collegamento audio-video all’aula.
Nell’attesa, continua la serie di iniziative on line: terzo appuntamento il primo gennaio, alle 20,45. Il tema della serata sarà “Il movimento” L’ospite è Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime Ponte Morandi. Appena pochi giorni fa la vicenda giudiziaria della tragedia ligure ha visto la consegna del lavoro peritale in risposta ai quesiti del Gip. Tra gli ospiti anche Simone Ricciardi e Walter Ubaldi “ideatori e costruttori” di RadioRogna, emittente web che con “Cascasse il Monday”, dal tre ottobre 2016, ha dato spazio nella rubrica settimanale “Il Monday che vorrei”, alle vicende di Viareggio. Prosegue la lettura a puntate del testo teatrale sulla strage ferroviaria, di e con Elisabetta Salvatori. Collegamento dalla pagina Facebook de “Il Mondo che vorrei”. —
D.F.
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