Gioco
«Il Comune intitoli la rotonda di Motrone alle vittime del Covid»
La proposta avanzata dai promotori della raccolta di firme per realizzare la rotatoria all’altezza delle curve pericolose
Luca Basile
PIETRASANTA. «Intitoliamo la rotonda di Motrone alle vittime del Covid». La proposta porta la firma della comunità di Marina di Pietrasanta, quella stessa comunità che negli ultimi anni ha raccolto oltre 1500 firme chiedendo la realizzazione di una soluzione viaria per disciplinare il transito dei mezzi e moderare la velocità lungo un tratto di Aurelia ad alto rischio. Richiesta rimasta inascoltata anche se finalmente, dopo uno sfibrante rimpallo di responsabilità fra enti e Comune, proprio dal municipio arriva una prima indicazione: la rotonda è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche. E quindi potrebbe essere cantierabile, il condizionale è d’obbligo in questo caso, nel 2022, come conferma l’assessore Matteo Marcucci. «L’intenzione di Anas non sembra quella di procedere con la rotonda, sarà dunque il Comune, con le proprie risorse, a realizzarla. Intanto abbiamo inserito l’opera nel piano triennale». Che è già un passo avanti rispetto al passato, anche recente, quando della rotonda non vi era traccia in alcun contesto istituzionale programmatico.
Tornando alla proposta di intitolazione lanciata dai residenti di Marina, l’idea è di «ricordare le vittime del Covid che anche in Versilia ha purtroppo colpito duramente. Sarebbe un segnale importante per le famiglie, un’attenzione continua per una problematica e un dramma che ha sconvolto la nostra terra. Intitolare alle vittime della pandemia la rotonda che, speriamo - dicono i cittadini - sarà realizzata è un modo per tenere sempre a mente, anche in un futuro lontano, quanto vissuto e quanto dolore ha caratterizzato questo periodo. Detto questo la rotonda lungo l’Aurelia, all’altezza delle curve di Motrone, è piu che mai un’esigenza: ogni giorno si rischia il dramma. Parlare di statistiche rassicuranti, alla voce incidenti, al riguardo, è fuorviante: fra tamponamenti quasi all’ordine del giorno e frontali evitati per pura casualità, la situazione è sempre al limite. Basta tergiversare: il Comune realizzi la rotonda in tempi accettabili e senza rinvii. Il passo successivo sarà dedicare questa importante opera alle vittime del Covid e ai loro familiari». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
