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Arriva l’ok del ministero al bilancio riequilibrato
massarosa. Il bilancio ha finalmente ricevuto l’ok. L'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato approvata il 14 luglio dalla maggioranza è stata approvata dal ministero senza riscontrare alcuna eccezione né richiesta di correzione Il via libera è messo nero su bianco con decreto del Ministero dell'Interno del 3 dicembre. Nel documento si riconosce validità ai provvedimenti di risanamento adottati dal Comune di Massarosa e si definisce l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato indispensabile.
«Con questo documento si chiarisce una volta per tutte che dal primo giorno in cui ci siamo messi a lavoro con la mia squadra abbiamo intrapreso non solo la strada giusta ma l'unica percorribile – commenta il sindaco Alberto Coluccini – non ci viene chiesta nessuna modifica, ossia non potevamo fare meglio né diversamente. Purtroppo questo vuol dire che le rinunce ed i sacrifici previsti dall'ipotesi di bilancio erano necessari e inevitabili, non ce ne vengono chiesti di più ma nemmeno ci viene detto di poterne fare a meno. È il riconoscimento ufficiale di un lavoro serio e corretto e che siamo riusciti a salvare tutto quel poco che era salvabile. Avremmo tutti voluto che la situazione reale fosse differente, ma adesso dobbiamo andare avanti e seguire le prescrizioni indicate per poter tornare a crescere e a costruire il futuro di Massarosa ma questa volta con basi solide e conti in ordine».
Ovviamente questa notizia ha scatenato la minoranza che punta il dito sulle scelte che sono state fatte del primo cittadino e dal consiglio comunale: «Il sindaco - scrive il centrosinistra in una nota - spaccia per vittorie quelli che sono disastri storici per il nostro comune. Al ministero non interessano ovviamente quantità e qualità dei servizi; gli basta che i bilanci reggano. Se il sindaco avesse tagliato di più il bilancio passava lo stesso; ma anche di meno indicando le fonti di entrata. E qui siamo al punto: la rinuncia sistematica a facili entrate è all'origine della falcidia dei servizi, fino ad intaccare pesantemente diritti essenziali. La rinuncia alle stesse entrate è all'origine di predissesto e dissesto, le due scelte rovinose che marchieranno per sempre questa amministrazione incapace e rovinosa. L'avevamo detto che Massarosa non aveva un centesimo di superfluo. I fatti ci hanno dato ragione e infatti si è tagliato sui servizi scolastici e le prestazioni sociali. È tanto vero questo che il sindaco, nel suo delirio politico è arrivato a sostenere che la causa del dissesto è aver garantito un servizio mensa finanziato, come in ogni comune italiano, dalla fiscalità generale. Quello che ci conforta è che la gente ha capito. Adesso serve solo un responsabile che stacchi la spina; poi sarà il tempo della ricostruzione, che potrà avvenire solo annullando un anno e mezzo di scelte sbagliate». —
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