Gioco
No del sindaco Tarabella a nuovi fondi alle contrade «Già avuto 40mila euro»
querceta. A sostegno del mondo del Palio «la mia amministrazione, in tre anni, è intervenuta con contributi diretti e indiretti per circa 40 mila euro». Cioè dal 2017 al 2019, ma nell’anno della pandemia, in cui sagre delle contrade e manifestazioni della Pro Loco di Querceta non si sono svolte, il Comune non concederà contributi agli otto gruppi del Palio.
È in sostanza questo il contenuto di una lunga nota stampa con cui il sindaco Riccardo Tarabella, con tono pacato ma deciso, ha replicato al presidente della Pro Loco Gianluca Ceragioli e alle contrade, risentiti («ci sentiamo snobbati», avevano detto martedì) per aver appreso che invece cinque associazioni sportive di Seravezza – fra cui il Seravezza Calcio, la Montagna seravezzina e le due pallavolo – hanno ricevuto nel complesso 8mila euro di contributi a sostegno dell’emergenza covid. «Parliamo di un anno – ha detto Tarabella – che ha comportato problemi, sacrifici e lutti per tutta la comunità, locale e nazionale. Un anno che ci ha costretto a manovre emergenziali anche sul fronte dei conti pubblici, spingendoci a indirizzare maggiori risorse verso i settori più esposti: il sociale, la protezione civile, il commercio, gli aiuti alle imprese in difficoltà. Il settore sport e associazionismo si è comportato di conseguenza, destinando le poche dotazioni finanziarie (8 mila euro) a quelle associazioni che, per poter continuare a svolgere un minimo di attività, si sono dovute sobbarcare costi extra di sanificazione degli impianti. Avremo delle pecche, ci saranno forse cose che, collaborando, possiamo migliorare a supporto del Palio, ma non avrei immaginato che la Pro Loco e le contrade, praticamente ferme da inizio anno, montassero una polemica di questo genere in un momento così». E invece è successo, anche perché come ribadito da almeno tre presidenti di contrada e da Ceragioli, il Palio è – a detta di loro – da considerarsi la realtà più importante di Seravezza, per storia e perché lì gravitano circa 800 ragazzi. Ulteriori dettagli e precisazioni sono arrivati dal consigliere delegato allo sport e associazionismo Francesca Bonin.
«Qualcuno ha parlato di contributi negati – dice –. Non è così: un sostegno, un aiuto, commisurato ovviamente alle limitate disponibilità finanziarie del mio settore, non è mai stato negato a nessuno. Gli uffici comunali possono testimoniare che ogni richiesta ricevuta è stata vagliata e soddisfatta, nei limiti del possibile. Come accennato dal sindaco, nel triennio 2017-2019 abbiamo contribuito in modo diretto o indiretto al mondo del Palio per circa 40 mila euro». Ma non nel 2020 come hanno sottolineato contrade e Pro Loco. —
Tiziano Baldi Galleni
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