Gioco
Le cucine del ristorante rimangono aperte per preparare pranzi (completi) ai bisognosi
L’iniziativa di Associazione 213 a Capezzano Pianore: «Ci dà soddisfazione vedere le persone sorridere»
la storia
Si dice che cucinare per qualcuno significhi incaricarsi della sua felicità, e se questo è vero allora il piccolo ristorante di Capezzano Pianore Associazione 213 si sta prendendo la responsabilità di strappare un sorriso a chi, in questo periodo pieno di difficoltà, fatica a garantire a sé stesso e alla propria famiglia un piatto caldo, distribuendo ai più bisognosi un cestino con al suo interno un pranzo completo. Per questo da ieri porterà sollievo a chi bisogno: ben venti famiglie riceveranno dei manicaretti speciali.
«Come giorno di distribuzione dei pasti abbiamo scelto il mercoledì e come orario mezzogiorno circa, siamo già a quota quattro mercoledì e siamo felici di poter dare una mano a sempre più persone bisognose in un periodo difficile come questo – afferma Giorgio Misuri, presidente dell’Associazione e titolare del locale –: vogliamo ringraziare il Comune che mediante il lavoro delle assistenti sociali si è mosso per segnalarci alle famiglie bisognose; per noi è una grande soddisfazione vedere come finalmente il numero di coloro che vengono a ritirare il pasto stia aumentando sempre di più». Magari ne hanno sempre avuto bisogno, ma non lo hanno mai chiesto. Eppure un piatto caldo ha spesso la capacità di scaldare non solo il palato, ma anche il cuore.
«Le nostre buste pasto contengono un primo, un secondo con contorno e del pane, ora poi che siamo sotto le feste, nella busta pasto di oggi abbiamo deciso di aggiungere anche una fetta di panettone per augurare un buon Natale. Ci fa molto piacere vedere le persone che vengono a ritirare il loro pranzo che ci sorridono, in tanti ci hanno anche chiesto il nostro bigliettino da visita sperando di poterci venire a trovare in tempi migliori. Noi speriamo di poter continuare per più tempo possibile questo progetto, magari fino a gennaio-febbraio, sperando che la situazione sia finalmente migliorata un po’», spiega Mirko le Pira segretario e cuoco di Associazione 213.
Un esempio di altruismo e vicinanza quello del ristorante situato a Capezzano Pianore, che è stato molto ammirato dal comune camaiorese.
«È un lavoro davvero importante quello che si compie ogni mercoledì perché è un’occasione per mostrare che anche nelle difficoltà come quelle di oggi ci sono persone che pensano a come poter dare aiuto a chi ha bisogno – ha osservato Anna Graziani, assessore in materia di politiche sociali a Camaiore–: un ostacolo che vedevamo quasi impossibile da superare era l’imbarazzo e quasi la vergogna da parte delle famiglie bisognose di recarsi a ritirare il proprio pasto, grazie però alla qualità di ogni piatto preparato si è riusciti a scavalcarlo. Voglio ringraziare perciò Associazione 213 a nome di tutto il Comune per questo servizio che ha come ingrediente principale la gentilezza». —
Sara Fantinato
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