Gioco
Corallo sulle educatrici «Potevano rimanere fino a fine scuola»
forte dei marmi. «L’affidamento dei servizi comunali alla cooperativa Open Service aveva la durata di un anno scolastico da settembre 2019 a fine maggio 2020. La proroga non era prevista non solo perché di norma per i bandi scolastici non avviene, ma soprattutto perché era mia intenzione fare un bando di affidamento dei servizi scolastici di una durata biennale che coincidesse con la fine del mandato amministrativo». L’ex assessore alla scuola di Forte dei Marmi, Anna Corallo, interviene sul caso delle educatrici cambiate a metà anno scolastico.
«Purtroppo – dice –a marzo siamo stati coinvolti nella pandemia e i servizi sono stati interrotti. Credo per esperienza nel settore che si potevano trovare modi alternativi per far recuperare o compensare i mesi alla cooperativa e aprire di conseguenza un bando che dava la possibilità alla cooperativa vincente di poter gestire i servizi dall’inizio dell’anno scolastico fino almeno alla fine. Un’altra alternativa possibile poteva essere applicare il decreto semplificazioni che avrebbe superato anche il problema del bando e avrebbe permesso continuità al servizio fino a fine anno scolastico come il Comune ha ritenuto di applicare in altri settori. Immagino che tutte queste possibilità siano state s prese in considerazione dal consigliere Mattugini e che la scelta abbia avuto altre motivazioni che non sono state dettate né dalla presunta superficialità di chi ha gestito prima il settore né da quella di chi oggi ha la responsabilità di farlo. Ho solo un rammarico: che l’amministrazione di cui ho avuto il privilegio per tre anni di fare parte, sempre così attenta durante questa pandemia alle necessità di ogni singolo cittadino, non sia riuscita in questo caso a superare la mera burocrazia». —
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