Il Tirreno

Versilia

il caso 

Laboratori chiusi, ma per partire il 27 serve un tampone tre giorni prima

Donatella Francesconi

Il rebus di Natale proposto da un professionista viareggino che deve prendere un volo diretto in un altro Paese europeo

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio. È il rebus di Natale: dover partire dall’Italia il 27 dicembre (ma anche i giorni immediatamente successivi), diretti verso un altro Paese europeo, poterlo fare solo se dotati di un tampone negativo al Covid-19 effettuato settantadue ore prima del volo, e non saper dove sbattere la testa. Perché il giorno della vigilia di Natale i laboratori privati sono chiusi. Laboratori che sono le uniche strutture dove sottoporsi a tampone in casi come quello del professionista viareggino che ha rivolto il quesito al Tirreno.

«Per effettuare il tampone nelle strutture della Azienda sanitaria», ricorda l’ufficio stampa della Asl Toscana Nord Ovest, «è necessaria la richiesta del medico di famiglia». Il quale la rilascia solo se verifica che ci siamo comprovate esigenza sanitarie, ovvero se si accusano i sintomi simili a quelli dell’infezione pandemica. Inutile “bussare” -ed ha anche un senso - se non si hanno sintomi. Ma esigenza sanitaria, in mezzo ad una pandemia, è anche quella di non andarsene in giro per il mondo senza essere risultati negativi al contagio.

Il rebus, lungo tutta la giornata di ieri, non si è sciolto. Nonostante la telefonata del professionista al numero (05855498383) che la Asl ha messo a disposizione per ogni quesito relativo al Covid. «Non ce lo sanno dire», riferisce al Tirreno l’interessato che ha sollevato il caso in cerca di soluzioni, ma anche di evidenza per un problema reale che riguarda più persone di quanto si pensi.

Un quadro che fa riflettere sulla scelta della Toscana di non dare il via libera ai tamponi da effettuare nelle farmacie, attività commerciali che lavorano su turni e garantendo sempre e comunque di non lasciar sguarnito il territorio.

Al professionista in partenza non è rimasto che attaccarsi al telefono alla ricerca, in tutta la Toscana, di un ipotetico laboratorio privato che consentisse il tampone della vigilia di Natale. Nel tardo pomeriggio di ieri la ricerca era ancora in corso.

Ed è una tante assurdità di questa lunga pandemia: le frontiere per la maggior parte dei casi non sono chiuse, si può viaggiare, con tutte le precauzioni e meglio nei casi in cui proprio non se ne possa fare a meno, ma senza tampone “fresco” di settantadue ore sull’aereo non si sale.

Una situazione analoga a quella che vivranno coloro che arriveranno in Italia nei giorni delle festività e dovrà sottoporsi a tampone. Per esempio tutti quei cittadini italiani che finalmente saranno riusciti a venire via dall’Inghilterra. Paese alle prese con i contagi moltiplicati dalla mutazione del virus che fa impazzire il mondo. —

Donatella Francesconi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web