Il Tirreno

Versilia

la semplificazione 

Arriva il canone unico che sostituirà le imposte sull’uso di spazi pubblici

L. B.

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pietrasanta. Non più tante imposte da liquidare di volta in volta fra scadenze, caos e insofferenza da parte dell’utente, ma un canone unico per agevolare il pagamento da parte delle imprese.

Arriva il primo via libera, a firma della giunta municipale, allo schema del regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (legge 160/2019).

Una scelta che punta a semplificare la vita del contribuente, in questo caso l’impresa chiamata a dare la sua parte.

«Il canone unico, istituito con la legge di bilancio 2020, all’articolo 1 riunisce in una sola forma di prelievo le entrate – si legge in una nota di palazzo che fa chiarezza sulla sua applicazione – relative all’occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari. Il nuovo canone unico di fatto sostituisce la Tosap (la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), la Cosap (il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari e qualunque canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti comunali e provinciali, fatti salvi quelli connessi a prestazioni di servizi».

Il regolamento è atteso ora in discussione in sede di consiliare per essere approvato entro il 31 dicembre.

«Pietrasanta sarà tra i pochi Comuni, in Italia, ad approvare il nuovo regolamento con tutti i benefici in termini di semplificazione dei processi amministrativi. – spiega l’assessore Stefano Filiè –. Ci tengo a precisare e a rassicurare i cittadini che non ci sarà alcun aumento, ritocco del gettito fiscale o balzelli. Si tratta di un adeguamento di legge che ha richiesto un lavoro enorme da parte degli uffici e per questo ringrazio il funzionario Marco Pelliccia. L’obiettivo è approvare – prosegue Filiè – il regolamento per il canone unico e ancora il bilancio di previsione entro i termini di legge, quindi il 31 dicembre, per essere pronti dal 1 gennaio a lavorare a pieno regime senza perdere tempo. È una buona abitudine finanziaria che vogliamo mantenere per dare continuità e nuovo vigore alla nostra azione amministrativa». —

L. B.

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