Il Tirreno

Versilia

la rassicurazione 

L’Asl ribadisce ai sindaci Pd: vaccini anti-virus anche al Versilia

M.T.

Gli amministratori versiliesi del Partito democratico esprimono preoccupazione: ma era stato già chiarito che si parte dopo l’Epifania

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viareggio. Le vaccinazioni anti-Covid si faranno anche all’ospedale Versilia. Dopo averlo ribadito più volte al Tirreno, l’Asl invia un comunicato di conferma sull’argomento. Che è anche una risposta a una nota diffusa da sindaci e amministratori Pd della Versilia, timorosi del fatto che l’ospedale di Lido fosse escluso dalla campagna di vaccinazione contro il virus.

Al Versilia non si terrà, questo è vero, il Vaccino-day annunciato per il 27 dicembre, dopo l’approvazione ufficiale del farmaco Pfizer deliberata ieri dall’Agenzia europea Ema. Ma è una dimostrazione poco più che simbolica, spiegano dall’azienda sanitaria, che sarà seguita dal ben più importante piano di vaccinazione di massa. Al via – si ipotizza – subito dopo Befana.

«Tutti e i 13 presidi ospedalieri dell’Asl Toscana nord ovest, compreso l’ospedale Versilia, saranno sede di vaccinazione anti–Covid per gli operatori sanitari che si sono iscritti in questa prima fase – si spiega in una nota – Infatti, l’unità di crisi sta mettendo a punto tutte le procedure per garantire che il processo di vaccinazione avvenga nella massima sicurezza, anche in considerazione delle complesse modalità di consegna, conservazione e somministrazione del vaccino Pfizer, primo disponibile. Inoltre, prima dell’avvio della prima parte della campagna vaccinale, il 27 dicembre si svolgerà, negli ospedali capoluogo di provincia (quindi a Lucca, ndr) e nelle aziende ospedaliere, il V-day, giornata europea dimostrativa in cui verranno vaccinati alcuni operatori che fungeranno da testimonial, mentre dal 28 dicembre partirà la distribuzione ordinaria con le prime dosi spedite da Pfizer, al fine di garantire la somministrazione delle 2 dosi previste per ciascun vaccinato». In Versilia sono 2.340 le persone, tra dipendenti dell’Asl, medici e pediatri di famiglia e ospiti e personale delle case di riposo, che si sono già prenotate. Dall’Asl fanno notare che sarebbe assurdo costringere tutte queste persone ad andare a Lucca.

Ieri mattina i sindaci e gli amministratori del Pd, evidentemente non rassicurati da quanto emerso sulla pagine del nostro giornale, avevano chiesto all’Asl di mettere nero su bianco la vicenda. I sindaci Alessandro Del Dotto (Camaiore), Riccardo Tarabella (Seravezza) e Maurizio Verona (Stazzema), con i rispettivi assessori delegati al ramo socio-sanitario Graziani, Guidugli e Pelagatti, insieme ai capigruppo consiliari degli altri comuni versiliesi, Rossi, Neri, Nardini e Rosi, avevano sottolineato: «Non vogliamo che venga penalizzata ancora una volta la Versilia, uno dei territori più colpiti dalla pandemia e allo stesso tempo sede di un presidio ospedaliero dove la qualità delle cure è stata di grande livello». —

M.T.

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