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Versilia

Il covid si porta via la sarta della contrada dell’Africa

Michele Morabito
Il covid si porta via la sarta della contrada dell’Africa

Franca Lattanzi si è spenta al Versilia dove era ricoverata per l’infezione da virus Era lei che creava e cuciva gli abiti dei figuranti per il Carnevale di Pietrasanta 

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Michele Morabito

Pietrasanta. Il carnevale di Pietrasanta perde un altro pezzo importante della sua storia con la scomparsa di Franca Lattanzi che è stata la sarta della contrada dell’Africa Macelli. La donna è stata portata via ai suoi affetti da questa seconda ondata di covid che c’è eccome e ancora colpisce duro.

Una storia che si ripete uguale a se stessa ma che, non per questo, manca della sua particolare tragedia: prima la scoperta della positività, poi il ricovero in ospedale, da lì la terapia e, soprattutto, la lontananza dai propri cari appesi ogni giorno al telefono per avere notizie e la speranza che poi diventa dolore per la perdita di un proprio caro.

Franca aveva 79 anni, era in pensione da molti anni e alcuni anni fa aveva perso il marito. «Aveva le mani d’oro», lo dicevano tutti e lei aveva deciso di metterle al servizio della contrada, l’Africa Macelli, creando e cucendo senza interruzione per mesi gli abiti sfoggiati dai ragazzi del quartiere che quest’anno hanno centrato la doppietta sfilata e carro allegorico, sbaragliando la concorrenza. Da qualche anno aveva passato, per così dire, la direzione della sartoria della contrada alla figlia Claudia Ricci che ha preso il testimone della madre a tutti gli effetti, ma sotto carnevale non mancava giorno che Franca non passasse a dare una mano e mettere a disposizione la propria esperienza per risolvere le piccole difficoltà che comporta cucire le mascherate per tanti figuranti. Ma la passione è qualcosa che fa superare tutto e Franca per anni lo ha fatto in silenzio e con amore che ha trasmesso ai figlio.

Il figlio Clodio è molto noto nella frazione: anni fa è stato tra i promotori e giocatore di potenza nei tornei di calcio di paese e sempre in giro nel quartiere Africa di cui è una delle anime.

«È un anno terribile per la nostra contrada - commenta il presidente Alessandro Mancini, - due giorni fa “Madonnone” che se ne andato dopo una lunga vita al servizio degli altri, oggi Franca che poteva sperare di vivere di più portata via da questo maledetto virus che è tutt’altro che passato. Siamo vicini ai due figli Clodio e Claudia che in modo diverso sono due colonne del nostro quartiere e della nostra contrada, che sono una sola cosa perché vi è un forte senso di appartenenza a questo luogo dove siamo tutti cresciuti e con la capacità di accoglienza che è propria degli “africani”. È un giorno triste perché i parenti non hanno potuta salutare come accade sempre in questi casi per chi è malato di Covid e ciò rende ancora più triste il saluto. Troveremo il modo di ricordare questo suo impegno disinteressato, quella sua vitalità, perché ogni volta che sfilerà a carnevale la contrada Africa Macelli ci sarà un po’ di Franca e non la dimenticheremo davvero. Siamo partecipi del dolore dei suoi due figli che sono prima di tutto dei cari amici e poi dei contradaioli». —

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