Il Tirreno

Versilia

quattro giorni in giallo 

Domenica con il pienone in Versilia bene bar e ristoranti, meno i negozi

Donatella Francesconi
Domenica con il pienone in Versilia bene bar e ristoranti, meno i negozi

Complici le temperature in rialzo in molti hanno affollato il lungomare a Viareggio, Lido e Forte dei Marmi

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Donatella Francesconi

viareggio. Tanta voglia di sedersi a tavola per cappuccino-aperitivo-pranzetto al calduccio dei 16 gradi che ieri mattina hanno baciato la Versilia. «Ho dovuto mandare via tre tavoli», racconta Simone Simoni, titolare del bar-enoteca “H2No” ad inizio area pedonale in centro città a Viareggio. Mentre “E-fish”, tra gli ultimi ad approdare in Passeggiata a Viareggio in questi anni, all’ora di pranzo ha allungato lo spazio del suolo pubblico occupato. Pieni i locali storici del Lungomare viareggino e lunga coda a Forte dei Marmi, di fronte al gettonatissimo “Pesce baracca”.

Qualche fila di fronte alle profumerie, a “Tiger” in cento a Viareggio, a “Kasanova” che attira sempre con le proprie offerte. E un po’ di folla si è vista nell’area pedonale di via Battisti -piazza Cavour, nel centro di Viareggio, complice i banchi del mercatino dell’artigianato. «Comparsi senza che i commercianti della zona ne sapessero niente», sottolinea Piero Bertolani, vice presidente di Confcommercio.

Zero assembramenti anche sulla Passeggiata di Lido di Camaiore, dove non tutti i ristoranti sono rimasti aperti, come conferma il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto: «C’è stata gente, ma tutti indossavano le mascherine e la situazione era tranquilla».

Presenza e via vai che non significa automaticamente acquisti natalizi. «Vedi persone con i sacchetti dei negozi in mano?», domanda Bertolani al cronista che ha portato sulla terrazza del suo “Alfrun” dalla quale lo sguardo si perde su un bel tratto di Passeggiata. Sono circa le 17 della domenica che precede il Natale, primo dei 4 giorni “gialli” che regalano un po’ di vita sociale prima di tornare in zona rossa per tutte le festività e dall’alto il passeggio è innegabile, soprattutto di tani giovanissimi. Ma le mani sono vuote di sacchetti, pacchi e pacchetti.

«C’è la voglia di uscire di casa e fare attività sociale», sottolinea Bertolani: «Ma attenzione a non fare due più due, pensando che il risultato dia automaticamente shopping».

Il negozio “Alfrun” è di quelli tutto per lo sport, che rimangono aperti quale che sia il colore della regione: «Ho una app», racconta il titolare, «che mi avverte quando i siti on line abbassano i prezzi dei prodotti che vendo anche io. Bene: da 10 giorni l’ho spenta perché era tutto un suonare. E con questo ho detto tutto».

Da segnalare che ai tempi del virus nella domenica pre natalizia sono rimati aperti anche molti negozi di parrucchiere. —

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