Il Tirreno

Versilia

Concerto nell’atrio dell’ospedale in omaggio a pazienti e personale

Concerto nell’atrio dell’ospedale in omaggio a pazienti e personale

Gabriele Gheri Cancogni si esibirà l’antivigilia di Natale «La musica parla a tutti ed è una medicina universale» 

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viareggio. Un concerto nell’atrio dell’ospedale Versilia per tenere compagnia e manifestare vicinanza a pazienti e operatori sanitari impegnati nella lotta al coronavirus. Avverrà il 23 dicembre, antivigilia di Natale: ad esibirsi sarà Gabriele Gheri Cancogni, con Sandro Paoli alle tastiere, Elena Cirillo al violino, Vince Bramanti alla chitarra.

Il concerto acustico, in cui verrà anche suonato il singolo di Cancogni, servirà a portare e dare speranza «a tutto il personale sanitario e a tutti i pazienti ricoverati – si spiega – Dove le parole non arrivano, la musica parla. La musica è una medicina naturale e ha un linguaggio universale».

È questa solo l’ultima delle tante iniziative che hanno visto coinvolto l’ospedale, non sempre apprezzato dai versiliesi fino all’emergenza coronavirus – anzi, spesso oggetto di critiche – ma che durante questa pandemia sembra aver fatto breccia nella diffidenza di una comunità che ha sempre percepito come un’offesa al campanile la nascita dell’ospedale unico, a scapito dei 4 ospedali cittadini. È stato proprio questo ospedale unico, creato per ospitare molti più pazienti di quanti ne fossero previsti dopo anni di ridimensionamento dei posti letto, a non andare in difficoltà oggi, a differenza dei nuovi presidi sanitari di Lucca e Massa. Creati con una capienza inferiore. Al di là delle questioni strutturali, a fare la differenza sono le persone: e il Versilia, di professionisti seri e preparati, ne ha parecchi. Molti più di quanto non si creda. —

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