Italia
Continua la moria di palme altri sette esemplari sostituiti per il punteruolo
lido di camaiore. Il punteruolo rosso, l’insetto che distrugge le nostre palme, continua a colpire nel territorio. Solo negli ultimi mesi sono state sostituite sette piante che si trovavano lungo il viale a mare di Lido di Camaiore. Moltre altre sono morte nei giardini privati e non di competenza del Comune. Una moria di esemplari che continua malgrado l’amministrazione abbia deciso di muoversi in maniera tempestiva per contrastare la diffusione dell’insetto. Ormai da due anni inoltre a Camaiore è stato deciso di non inquinare l’aria con grandi quantità di insetticidi dannosi anche alla nostra salute ma utilizzando trattamenti biologici.
«Attualmente nel comune di Camaiore la guerra al Punterolo rosso viene combattuta spargendo vita - fanno sapere dall’amministrazione - Le nostre palme , da una decina di anni sono sottoposte all’attacco di un parassita chiamato Punteruolo Rosso (Rhynchophorus ferrugineus) che sta infliggendo ingentissimi danni e ne sta causando la morte, arrivando in molte località ad avere il 100% di perdita. Nonostante i ripetuti interventi chimici il Punteruolo ha continuato a colpire le nostre piante anche perché vive in assenza di nemici naturali».
E qui è intervenuta la scienza: attraverso alcuni studi comportamentali, test di sopravvivenza e ricerca di antagonisti autoctoni, è stata sviluppata una strategia naturale e biologica di notevole successo. Si tratta di spargere sulla chioma delle palme un numero alto (circa 10 milioni per pianta) di nematodi , piccolissimi esseri a forma di verme che vivono nel terreno. L’applicazione viene fatta miscelandoli con il chitosano , un polisaccaride naturale estratto dal guscio dei crostacei. Questa miscela permette di colpire più larve, pupe e adulti possibili. Da una larva di punteruolo colpita e quindi morente fuoriescono migliaia di nuovi esseri pronti ad infettare nuove forme dell’insetto.
«Tale strategia - viene spiegato dal Comune - già applicata con successo in molte zone, alcune limitrofe alla Versilia, è innocua per l’ambiente (uomo compreso) e raggiunge picchi altissimi di efficacia . Allo stato attuale, le bibliografie relative a queste esperienze, riportano dei risultati di efficacia superiori anche all’80% nei trattamenti curativi, mentre per quanto riguarda i trattamenti preventivi l’efficienza può raggiungere dei valori del 98%». —
C.B.M.
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