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Settanta contagiati al Versilia durante la seconda ondata

Matteo Tuccini
Settanta contagiati al Versilia durante la seconda ondata

In tutto i dipendenti dell’Asl che sono stati infettati dal coronavirus sono poco meno di 90: una decina i medici

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VIAREGGIO. Una settantina di dipendenti dell’ospedale Versilia sono stati contagiati dal virus durante la seconda ondata del Covid. Secondo quanto si è potuto apprendere, tra loro ci sono una decina di medici. Poco meno di 20, invece, sono i lavoratori Asl sul territorio – cioè nei distretti sanitari – che sono stati infettati. In totale, dunque, in Versilia si sono registrati poco meno di 90 casi di positività all’interno dell’Asl.


È una delle zone più colpite in questo senso: solo a Livorno e a Pontedera ci sono numeri superiori. In totale, sul territorio dell’Asl Nordovest, i dipendenti che hanno avuto un tampone positivo sono stati 607.

Questi numeri confermano quanto sia stato pesante il tributo in termini di contagio anche all’interno dei servizi sanitari. Un tributo decisamente superiore alla prima ondata. E che ha dovuto fare i conti con un numero elevatissimo di casi sul nostro territorio. Tanti casi e tante vittime, purtroppo: ieri la seconda ondata è arrivata a 82 decessi, tanti quanti ce n’erano stati nella prima, ma in un lasso di tempo inferiore (parliamo di neanche due mesi).

Il rischio continuo a cui sono esposti medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e impiegati Asl è il motivo principale alla base della scelta di vaccinare per primi proprio loro. La protezione dal rischio di contagio, una volta estesa a tappeto, consentirà al personale dell’Asl di affrontare con maggior forza i ritorni del virus, che non possono essere esclusi. Primo fra tutti, la temuta terza ondata che le ultime restrizioni del governo cercheranno in ogni modo di evitare.

Per arrivare a quel punto nelle migliori condizioni possibili ci sarà la vaccinazione degli operatori Asl. La Regione ha inviato una lettera a tutto il personale sanitario, chiedendo di esprimere il proprio orientamento, non vincolante, attraverso il portale regionale “Prenota vaccino”, appositamente creato. Chi non si prenoterà potrà fare il vaccino solo nelle fasi successive che riguarderanno le altre fasce di popolazione. Per gli anziani delle case di riposo sarà compito dei responsabili delle strutture trasmettere la comunicazione e il numero degli aderenti. Ad oggi in Versilia sono state fatte circa 300 prenotazioni del vaccino. Ricordiamo che il primo tipo di vaccino disponibile sarà lo Pfizer, che sarà approvato a giorni dall’Agenzia europea del farmaco (forse già prima di Natale).

I sindacati si augurano che il piano di sicurezza anti-Covid previsto dall’Asl per i propri dipendenti «possa metterli quanto prima al riparo dai rischi che hanno corso e continuano a correre durante questa pandemia. È fondamentale per non sguarnire più i reparti: ancora oggi facciamo i conti con le quarantene di molti colleghi».

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