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Brocchini: porto avanti il lavoro di Puccinelli E il Pd attacca il sindaco

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Massarosa. Il consigliere Giovanni Brocchini non vuole entrare in polemica: poco importa se pochi giorni fa ha ricevuto la delega da parte del sindaco che apparteneva all’assessora Elisabetta Puccinelli, il suo intento è prendere in mano la Protezione civile e portarla avanti con il massimo impegno.

Nessuna rivendicazione politica e soprattutto neanche l’ombra di un giudizio sull’operato della rappresentante di Forza Italia che si è vista strappare uno degli incarichi più importanti del proprio incarico. Da parte sua l’azzurra ha deciso di non dimettersi ma il suo partito ancora tarda a dare una posizione ufficiale sull’accaduto. Probabilmente per non aprire una frattura politica tra il primo cittadino e il partito guidato a livello locale da Stefano Baroni.

Il sindaco Alberto Coluccini ha detto che non c’è stato alcun atteggiamento punitivo nei confronti dell’assessora e Brocchini dal canto suo ha deciso di prendere seriamente il proprio incarico: «Il sindaco mi ha proposto questo incarico e io sono sempre disponibile per l’amministrazione. Coluccini ha dimostrato fiducia nel mio operato e per questo ho accettato la delega. Farò il meglio nelle mie capacità per fare bene nel bene della comunità. Non spetta a me dare giudizi sull’operato di Puccinelli, non conosco le motivazioni per cui è stata tolto l’incarico a lei ma conosco quelle per cui sono stato scelto io».

Ma la polemica sorta intorno al caso Puccinelli ha infiammato i toni della politica. Il centrosinistra infatti nella giornata di ieri è uscito con un duro comunicato firmato dal consigliere Francesco Mauro, il quale ha denunciato come la compagine della maggioranza sia ai ferri corti: «Senza uno straccio di spiegazione l'assessora Puccinelli è stata punita ed emarginata - si legge nella nota - da nove mesi manca l'assessore alla scuola, alle società partecipate, all’edilizia e all’urbanistica; in capo al sindaco vi è una concentrazione di deleghe enorme e assurda che ovviamente non sa gestire, e tutto è fermo ad un anno e mezzo fa, perché la priorità è punire chi non si allinea e gratificare i fedelissimi. Mentre la ripartizione dei compiti in giunta non ha né logica né equilibrio alcuni figuri pensano di poter spadroneggiare provocando sempre più sconcerto in comune, fra i dipendenti lasciati soli a se stessi». —

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