Il Tirreno

Versilia

la protesta 

Pescatori in stato di agitazione contro i tagli previsti dall’Europa

Donatella Francesconi

In discussione la proposta relativa alla riduzione ulteriore delle giornate di pesca nel Mediterraneo occidentale A rischio 14mila giornate

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viareggio. È stato di agitazione per la marineria viareggina, composta da 140 imbarcazioni da pesca di vario tipo. A darne notizia è la Cittadella della pesca, presieduta da Alessandra Malfatti, che spiega: «È evidente che la Commissione Europea sta procedendo imperterrita a ridurre, in modo del tutto pregiudiziale e privo di qualsiasi valutazione del contesto, lo sforzo di pesca nel nostro Mediterraneo occidentale. Il 25 novembre, infatti, si è riunito il tavolo di consultazione permanente della pesca e dell’acquacoltura per esaminare la proposta della Direzione generale pesca del Mipaaf di prevedere un’ulteriore riduzione delle giornate di pesca per le GSA 9 (Toscana, Liguria, Lazio), 10 e 11. In base a questa proposta le imbarcazioni con lunghezza fuori tutta inferiore a 12 metri 87 potrebbero pescare per 87 giorni all’anno (ovvero per 17 settimane, quindi circa 4 mesi), quelle da 12 a 18 metri per 129 giorni (26 settimane ovvero 6 mesi e mezzo)) e quelle con lunghezza fino a 24 metri per 138 giorni (28 settimane ovvero 7 mesi)».

Il settore della pesca è stato fortemente penalizzato dall’emergenza sanitaria ancora in corso a causa della chiusura di strutture ricettive e ristoranti, ma anche della riduzione del poter di spesa dei potenziali clienti. Anche per il quadro complessivo che il settore vive, l’Alleanza delle Cooperative italiane pesca - si legge nella nota diffusa - «chiede al Governo ed in particolare alla ministra Teresa Bellanova di sostenere il comparto nel prossimo Consiglio dei ministri europei dell’agricoltura e pesca (ieri e oggi), bloccando qualsiasi iniziativa della Commissione che tenda a ridurre l’attività di pesca nel Mediterraneo occidentale ed in Adriatico. Ma anche di sostenere le proposte del Parlamento a favore di misure di sostegno e rafforzamento della filiera ittica nazionale nella Legge di bilancio 2021, in fase di discussione; e di prevedere un Piano industriale per la filiera ittica da sostenere e valorizzare con le risorse del Recovery fund».

La Commissione europea - così la protesta della Alleanza delle cooperative - «imperterrita perpetua un atteggiamento di pregiudiziale riduzione dello sforzo di pesca che si aggira tra il 10% e il 30% per la pesca a strascico nel Mediterraneo occidentale, mettendo a rischio 14mila giornate di lavoro dirette. Senza contare l’impatto sulle attività connesse a valle e nei settori che traggono giovamento dalle attività di pesca». Malfatti, a nome dei pescatori viareggini, sottolinea: «Con questi numeri nessuna impresa di pesca può sopravvivere. Il nostro è un tessuto imprenditoriale di micro imprese, per lo più a gestione familiare, che distribuisce i guadagni sul territorio e crea un indotto locale molto importante. Andare a stravolgere così pesantemente l’attività di pesca vuol dire incidere in modo significativo anche sull’indotto». —

Donatella Francesconi

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