Italia
Così il signore delle luci accende la speranza sulla via per Capezzano Monte
Ivan Rada ha rinnovato l’appuntamento con l’illuminazione che trasforma il giardino della sua casa in un grande spettacolo
LA TRADIZIONE
Il Natale è Natale anche con questo maledetto covid che ci tiene lontani; quest’anno le luci aiutano a sentirsi insieme in famiglia, a farsi coraggio in una situazione in cui non potremmo stare insieme come al solito, quando si ritrovano amici e parenti che durante l’anno si vedono di meno, scambiandoci gesti che dovranno rimanere nelle intenzioni, quando anche dovremo fare i conti con qualcuno che non c'è più. Tra gli appuntamenti del Natale c’è l’illuminazione di Ivan Rada sulla via di Capezzano Monte che illumina a festa l’oliveto e la casa con migliaia di luci, musica diffusa in filodiffusione, cassetta delle lettere per i bambini e lo scorso anno, quando si poteva, anche un dolcetto per i piccoli che lasciavano nella cassetta i propri desiderata.
Ogni anno un tema, le farfalle, gli ombrelli, le altalene, le stelle, una via lattea di stelle, le slitte, le renne, tutto fa Natale in questo piccolo angolo di Polo Nord, di questa succursale di casa di Babbo Natale in Versilia. Quest’anno Ivan Rada ha voluto apportare qualche novità: una distesa di file di luci hanno fatto da intermezzo nel prato a decine di renne che trainano slitte, a giochi di stelline e anche il tetto della casa è stato rinnovato con una colorazione azzurra data da stelle e comete che adornano la parte superiore della struttura. Lo spettacolo, questo davvero solo per la famiglia, prosegue in casa dove i babbi natale si alternano a befane danzanti e alle lucine colorate che danno il senso vero per la festa. Un gioco iniziato sei anni fa quando era appena arrivata la piccola Noemi, regina della casa e da allora la magia si è rinnovata. Quest’anno le luci saranno centomila e una, perché è in arrivo un fratellino per la bimba per cui è nato tutto questo.
Anche la Filarmonica di Capezzano Monte ha voluto girare il suo video natalizio in questa location da favola per il suo “Adeste fideles”. Quest’anno più che mai avremo un po’ più bisogno di sognare e del Natale: mancheranno le cene, le riunioni con gli amici, gli scambi di doni, gli abbracci e allora serviranno ancora di più questi luoghi che scaldano gli occhi e il cuore e colmano distanze e suscitano emozioni.
«A ottobre avevamo quasi deciso di non fare nulla, il covid, il lockdown, la paura - commenta Ivan - poi abbiamo deciso di lanciare un segnale di speranza, di amore per tutti coloro che amano il Natale come momento per stare insieme». E allora “il signore delle luci” come ama definirsi si è messo al lavoro per un altro Natale da record e la moglie Giuliana ha iniziato l’allestimento interno che poco ha da invidiare a quello esterno. —
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