Gioco
L’ultimo viaggio di Piero Pagni sulle note di “Come un coriandolo”
Viareggio
«Mille stelle filanti volano in cielo…» Non poteva esserci colonna sonora più adeguata per l’ultimo viaggio di Piero Pagni, il “re delle vacanze” morto sabato mattina all’ospedale Versilia piegato dal coronavirus. Lui, appassionato di quel Carnevale che portava in giro per il mondo nelle crociere e nei viaggi organizzati che lo hanno visto protagonista per tutta la vita, non poteva che congedarsi sulle note di Come un coriandolo. Un inno che l’inventore del Vàgero - l’agenzia di viaggi viareggina che aveva fondato quasi trent’anni fa quasi per scommessa - ha cantato e fatto cantare centinaia e centinaia di volte sui pullman o sulle navi da crociera con cui ha accompagnato i suoi clienti in giro per il mondo.
Ma ieri pomeriggio, sul piazzale della chiesa di Santa Rita al Campo d’Aviazione, il battito di mani dei tanti amici presenti al funerale non era accompagnato da sorrisi e gioia, bensì da occhi lucidi e lacrime. E da un senso di generale incredulità per una morte che è arrivata improvvisa come un pugno allo stomaco di chi lo conosceva.
A salutarlo, ieri pomeriggio, tanta gente. Dai compagni di viaggio di una vita ai clienti che vacanza dopo vacanza sono diventati “amici di famiglia”, una sorta di piccola comunità si è voluta stringere intorno alla moglie Rossana, ai figli Alessio e Michele, alle nuore e ai nipoti per testimoniare la loro vicinanza in questo momento di dolore e sofferenza che era così lontano dall’allegria e dalla voglia di vivere di Piero Pagni. «E’ tutta Viareggio che ti ringrazia», ha detto don Luigi Pellegrini, il parroco di Santa Rita, durante l’omelia.
Commovente, poi, il ricordo letto da chi per quasi trent’anni ha lavorato fianco a fianco con lui. Un imprenditore entusiasta del proprio lavoro, ma anche una persona dal cuore generoso e dalla grande umanità, ha sottolineato una collaboratrice di Alpitour che ha letto un proprio pensiero dal pulpito.
Poi, a fine celebrazione, l’uscita del feretro dalla chiesa fra gli applausi e le lacrime. E il via a Come un coriandolo. E fra le mille stelle filanti che sono volate in cielo, questa volta, c’era anche Piero... —
Claudio Vecoli
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