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il lutto  

Addio alla famiglia morta di virus. Il sindaco di Massarosa: insieme ci rialzeremo

Cesare Bonifazi
Addio alla famiglia morta di virus. Il sindaco di Massarosa: insieme ci rialzeremo

I  funerali di genitori e figlio scomparsi a distanza di pochi giorni. La presenza di Coluccini a nome dell’intera comunità massarosese

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MASSAROSA. Nella chiesa di Massarosa ieri mattina tre bare, quelle della famiglia Rozza, decimata dal covid in pochi giorni. Alle 9.30 la funzione officiata dal prete del paese, don Giorgio Simonetti. Nessun pienone: le norme per evitare il contagio sono precise e alla messa si entra solo in un numero prestabilito. La famiglia Rozza era composta da persone semplici e oneste. Il virus con loro non ha avuto pietà: il primo ad ammalarsi è stato Carmine. Una sera, mentre era in casa dei genitori è svenuto ed è stato portato in ospedale, da quel momento le sue condizioni sono andate sempre peggiorando. Si è spento nella giornata di lunedì 23 novembre. Il giorno dopo il ricovero, è accaduto lo stesso ai genitori: pure loro sono svenuti improvvisamente e portati di corsa in ambulanza al pronto soccorso del Versilia. Dei due il primo che non ce l’ha fatta è stato Felice che se n’è andato venerdì 20 novembre. Le condizioni peggiori erano quelle di Carmela che però è riuscita a resistere fino a venerdì scorso. Ieri i funerali.

La presenza del primo cittadino di Massarosa, Alberto Coluccini, è stata simbolica: «Da una parte volevo rappresentare il dolore dei cittadini di Massarosa per questa famiglia colpita duramente dal coronavirus - ha detto il primo cittadino - dall’altra ho voluto significare la mia vicinanza non solo alla famiglia Rozza ma a tutti i miei concittadini che hanno sofferto, che stanno soffrendo o che hanno perso qualcuno».

Coluccini ha voluto scrivere di proprio pugno una lettera ai sopravvissuti della famiglia Rozza: «.Una storia straziante quella di questa famiglia che ha vissuto la perdita di padre, madre e figlio nel giro di pochi giorni, ma il dolore purtroppo è condiviso con tanti cittadini che hanno dovuto dare l'ultimo saluto ad un loro caro, spesso senza poterlo nemmeno fare direttamente, costretti in isolamento. Ulteriore dolore nel dolore. So che i miei pensieri sono quelli di un'intera comunità che si stringe intorno a voi per dimostrare vicinanza e sostegno. Insieme in questi gironi difficili come insieme Massarosa ha affrontato tante dure prove e insieme proverà a rinascere, portando nel cuore e omaggiando sempre la memoria di chi purtroppo non ce l'ha fatta». —
 

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