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Mazzata per lo shopping di Natale: un’altra settimana in zona arancione

Matteo Tuccini
Mazzata per lo shopping di Natale: un’altra settimana in zona arancione

I giorni per i regali diventano sempre meno: i negozi si organizzano «ma sarà comunque un disastro»

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viareggio

L’incertezza è diventata certezza ieri sera: la Toscana resta in zona arancione. Per lo shopping di Natale, che si aspettava già da domani il via libera ai movimenti da un Comune all’altro, è una mazzata. Solo l’ultima, ma rischia di essere quella decisiva. Perché i giorni per fare i regali sono sempre di meno.

In attesa di tornare nella zona gialla per ora negata (dovrebbe accadere domenica 20), c’è da fare i conti con uno shopping natalizio che sarà diverso per forza di cose. E che, almeno per ora, dovrà limitarsi alla clientela residente nel proprio Comune. «I negozi amplieranno l’orario di apertura, per permettere di andare a fare acquisti anche alle 14 e non solo nel tardo pomeriggio, favorendo così un accesso contingentato – dice Esmeralda Giampaoli, presidente area Versilia di Confesercenti – Ovviamente questa possibilità dovrà essere comunicata. E c’è chi si è organizzato con un sistema di consegna degli acquisti al volo: mi chiami prima, io ti preparo l’oggetto e quando arrivi lo paghi e lo porti via in pochi minuti». Ma questi giorni in cui si dovrà cercare di fare il pieno non saranno sufficienti, secondo gli imprenditori. «Il 2020 non potrà chiudersi bene – dice Giampaoli – La clientela oggi sta attenta, i cenoni e gli incontri con gli amici non ci saranno e quindi si comprerà di meno. Abbigliamento e prodotti alimentari non vedranno i soliti giri d’affari. La florovivaistica è in ginocchio. Inoltre arriviamo da anni di crisi e da marzo stiamo facendo i conti con un’emergenza senza precedenti. Anche se il Natale dovesse essere positivo dal punto di vista degli acquisti, faremo i conti con tante chiusure di negozi di vicinato». Centinaia le attività a rischio, secondo le associazioni di categoria.

Da Confcommercio si protesta per il ritardo nel ritorno alla zona gialla. «Nessuno di noi ha mai sottovalutato l’emergenza sanitaria in atto. E nessuno di noi ha mai pensato di anteporre l’aspetto economico alla salute delle persone – afferma Sara Giovannini, direttore di Confcommercio Lucca e Massa – Ma la situazione in cui versa oggi la Toscana, con dati sui contagi confortanti a cui non segue però ancora la certezza di vederla tornare “zona gialla” a breve, è frutto di gravissime negligenze politiche che chiamano in causa Governo e Regione e di cui qualcuno dovrà rispondere, a partire dal governatore Giani, perché qua in ballo c’è la morte di migliaia di aziende e la cancellazione di decine di migliaia di posti di lavoro». —

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