Gioco
Calano i fatturati dell’industria lapidea sindacati e imprenditori decidono di prorogare il contratto provinciale
SERAVEZZA
È salvo il contratto provinciale del lapideo (industria) nonostante il crollo che anche il settore del marmo ha subito nell’anno della pandemia. I laboratori e le cave hanno registrato un calo di fatturato praticamente a doppia cifra, in tutti e tre i trimestri del 2020. Perciò, di comune accordo le sigle sindacali e gli industriali hanno deciso di prorogare il contratto vigente anche per il prossimo anno senza avviare alcuna trattativa.
L’incontro fra le parti c’è stato ieri, a Pietrasanta, nella sede di Confindustria Toscana nord, tra Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil e appunto i rappresentati degli industriali di Confindustria. È stato siglato il verbale di accordo che definisce la proroga di un anno del contratto provinciale lapideo industria che è in scadenza.
«Ricordiamo – scrive in una nota stampa la Cgil Fillea - che il contratto interessa circa mille lavoratori del settore lapideo della provincia di Lucca, sia delle cave che dei laboratori di trasformazione. Siamo nel pieno della seconda ondata covid-19 e siamo in stato di emergenza sanitaria internazionale da oltre dieci mesi. Le necessarie misure restrittive imposte dai governi hanno prodotto ripercussioni pesanti sul tessuto sociale ed economico e ovviamente un crollo delle vendite italiane di marmo nel mondo, in tutti i distretti locali, compreso quello di Lucca dove la produzione ha subito un calo, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di oltre il meno 11 per cento nel primo trimestre, meno 34,7 per cento nel secondo trimestre e meno 9 per cento nel terzo trimestre». Sono i dati sconfortanti diffusi dalla Cgil. Alla luce dei quali è stata presa una decisione unanime.
«È difficile ipotizzare l’andamento dei prossimi mesi, per questo la decisione condivisa di non avviare la trattativa per il rinnovo del contratto – spiega Fillea - bensì prorogare quello vigente di un anno, in attesa di superare la fase emergenziale e valutare le conseguenze e l’andamento del settore. Come Fillea Cgil siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta. I lavoratori vivono tutti i giorni le difficoltà delle aziende, loro stessi sono in difficoltà a partire dalle condizioni di lavoro che, per il rispetto dei protocolli anti contagio, sono rese più difficili. Parte di loro inoltre sono ancora in cassa integrazione». —
T.B.G.
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