Il Tirreno

Versilia

Massaciuccoli in piena, ore decisive

Cesare Bonifazi
Massaciuccoli in piena, ore decisive

Il livello del lago si era ulteriormente alzato durante la notte di martedì Consorzio al lavoro anche sul lato di Vecchiano per evitare allagamenti

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MASSAROSA. Le prossime ore sono quelle decisive: solo capendo la situazione del maltempo si sarà in grado di capire se il lago potrà o meno traboccare e allagare il territorio.

Il consorzio di Bonifica infatti ha ancora alzato il livello massimo di rischio perché il Massaciuccoli ancora non è sceso sotto il livello di allerta rosso di 40 centimetri sopra al mare. Dalle ultime rilevazioni infatti si era stabilizzato nella giornata di ieri intorno ai 43 verso mezzogiorno per poi scendere di nuovo leggermente nel pomeriggio.

Il lago infatti di solito si trova a un’altezza di zero centimetri rispetto al livello del mare, in caso di innalzamento il Massaciuccoli ha il suo naturale sfogo nel canale Burlamacca che porta l’acqua in eccesso verso il mare. L’innalzamento di questi giorni è stato causato da una concomitanza di fatti: il primo le forti piogge e, secondo, le mareggiate che hanno creato una sorta di tappo lungo il canale di sfogo. Proprio per questo è stato attivato l’impianto idrovoro della Bufalina, un’opera ingegneristica che si trova nella zona sud del Comune di Viareggio la quale serve in supporto al Burlamacca per evitare che il lago straripi. Il problema degli scorsi giorni era che la pioggia è caduta in maniera incessante e il canale non riusciva a drenare in maniera sufficiente. Così nella notte tra martedì e mercoledì c’era stato un ulteriore innalzamento rispetto al giorno precedente arrivando fino a 46 centimetri. Ben oltre la soglia di allerta. Le ultime piogge consistenti si sono verificate ieri mattina intorno alle 6.30 dopo di che la situazione si è calmata. Questo ha permesso alla Bufalina di lavorare in tranquillità riducendo piano piano il livello che intorno a mezzogiorno era intorno ai 43 centimetri, uno sopra rispetto al giorno precedente.

In questa situazione gli operai del Consorzio hanno lavorato instancabilmente 24 ore su 24 per tenere monitorata la Bufalina evitando blocchi improvvisi. Finché non riprenderà a scorrere il Burlamacca l’equilibrio della situazione è tutto sulle spalle di quella idrovora. Se le cose dovessero andare per il verso sbagliato, sono molte le zone intorno al lago che potrebbero finire sott’acqua. Il territorio circostante infatti si trova a un’altezza inferiore a quella del lago. I primi a subire le conseguenze sono le aziende di Montramito e delle Bocchette ma anche gli abitanti di Piano del Quercione, come anche coloro che si trovano nella zonna più a sud, nel Pisano, a Vecchiano.Proprio qui gli addetti dell’ente sono intervenuti nella giornata di ieri: sono stati rinforzati chilometri di argini del canale Barra che costituisce una vera barriera al lago. Contestualmente c’è stato l’ulteriore lavoro per piazzare sacchi di sabbia su Quiesa, altro punto fragile del territorio, che già era stato interessato nei giorni precedenti da un lavoro analogo.

Ancora chiusa per gli interventi in corso la via di Chiatri, dove decine di alberi sono caduti sulla carreggiata, si lavorerà fino a venerdì per la rimozione e messa in sicurezza. Su via Canipaletti si transita a senso alternato e per mezza giornata è stata chiusa anche via Matteotti. A Massaciuccoli due frane su Via Pietra a padule dove, verificata la tenuta del versante, si procede alla messa in sicurezza. Operai a lavoro anche per ripulire la sorgente di Quiesa. Intervento anche alla Madonna sul Monte Quiesa sommersa di detriti e fango, per ripulire e scongiurare problemi per la struttura.

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