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Allarme rientrato: il lago scende sotto il livello di guardia e il mare inizia a ricevere

Cesare Bonifazi
Allarme rientrato: il lago scende sotto il livello di guardia e il mare inizia a ricevere

Con l’interruzione delle piogge stanno arrivando i primi effetti dal drenaggio dell’idrovora del Consorzio

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MASSAROSA. I campi della bonifica si stanno asciugando piano piano. È questo il primo effetto della Bufalina, l’impianto idrovoro del Consorzio di bonifica. Nelle scorse ore il livello del lago si è abbassato di pochi centimetri, appena due, ma con riflessi notevoli su tutto il resto del territorio. Sollievo anche sul fronte del mare che ha cominciato a ricevere acqua attraverso la Burlamacca.

Bisogna pensare i campi e il lago come un unico ecosistema a spugna. L’altezza media del lago durante l’anno è di zero centimetri sul livello del mare, tuttavia alcune zone intorno allo specchio d’acqua si trovano addirittura sotto quel livello. Ciò significa che quelle zone sono le prime che teoricamente dovrebbero risentirne quando il lago si gonfia. Così non è perché c’è tutto un reticolo di canali e di idrovore che tengono queste zone per lo più asciutte. .

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Il problema si è posto nei giorni scorsi perché il canale naturale che porta le acque del Massaciuccoli in eccesso, ovvero il Burlamacca, era praticamente fermo. Capita infatti che le mareggiate, la corrente e gli addensamenti di sabbia provochino, anche in combinazione, un vero e proprio tappo per lo scolo del flusso e provocando, anzi, un’azione respingente che riporta l’acqua verso monti. Questo fenomeno associato alla grandissima piovosità ha provocato un forte innalzamento del lago.

C’è da considerare infatti che non bisogna calcolare solamente il livello di precipitazioni avvenute su Massarosa, Viareggio o Vecchiano. Il Massaciuccoli è infatti il ricettacolo delle acque di tutta la zona circostante, colline comprese e quindi i centimetri, a dir poco, si raddoppiano.Tanto sono cresciuti nei giorni scorsi che non solo è stata superata la barriera dei 30 centimetri, quella del livello di guardia arancione, ma anche quella dei 40 (allerta rossa) che ha messo in allarme le protezioni civili, i volontari e gli operai del Consorzio di Bonifica. Da circa una settimana è in funzione l’idrovora della Bufalina che pompa l’acqua verso il canale che arriva al mare per circa 4 centimetri al giorno. Solo che il maltempo non ha dato tregua e fino alla giornata di giovedì mattina il lavoro dell’idrovora veniva di fatto vanificato dalle piogge che tornavano a gonfiare il Massaciuccoli.Adesso che il cielo si è placato la Bufalina può fare più tranquillamente il proprio lavoro e aiutare ad abbassare il livello d’allarme. Nelle previsioni del Consorzio già nella mattinata di oggi la situazione si dovrebbe stabilizzare sotto i 39centimetri, con l’aiuto anche della mareggiata che riceve.

A fare la differenza sarà la notte: sebbene il meteo sia incerto con un 60% di probabilità di precipitazioni, questo dovrebbe comunque non provocare forti scompensi all’equilibrio delle acque, per tutta felicità di coloro che vivono a ridosso delle.

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