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Versilia

IL LUTTO 

Camaiore ha detto addio all’infermiera dal cuore grande

Sara Fantinato
Camaiore ha detto addio all’infermiera dal cuore grande

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camaiore

Quello di ieri non è stato tanto un saluto quanto piuttosto un grande grazie rivolto alla volontaria e infermiera del pronto soccorso dell'Ospedale Versilia Paola Pellegrinetti,scomparsa all'età di 64 anni a causa di una malattia rara che la colpiva da 10 anni.

Durante il funerale che è stato celebrato alla Chiesa della Collegiata a Camaiore, organizzata dalla Misericordia paesana, circa 60 persone presenti ma in realtà molte di più unite anche se distanti migliaia di chilometri nel dolore della sua scomparsa.

Paola infatti aveva trascorso molti anni della sua vita in Africa dove aveva stretto importanti rapporti e dove, grazie al suo enorme impegno, nel 1993 aveva aperto in Rwanda un ospedale grazie al denaro che aveva guadagnato aggiudicandosi il titolo di campionessa mondiale di pesca a squadre prima nel 1994 in Bulgaria e due anni dopo in Ungheria.

«Una persona che ti fa sentire estremamente fortunato ad averla incontrata nel proprio cammino, una donna simbolo della frase che è possibile cambiare le cose con amore e gentilezza -è stato ricordato dagli amici durante la messa - oggi qui siamo un numero ma in realtà siamo decisamente molti di più, tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere Paola in Rwanda hanno inviato tantissimi i messaggi per sottolineare il loro affetto verso di lei».

Un'atmosfera toccante e commossa ma al tempo stesso grata di aver potuto condividere momenti con una persona generosa e determinata come Paola: «Hai deciso di lasciare Camaiore perché la società ti stava stretta e volevi fare qualcosa di concreto per cambiare le cose così decidesti di partire per l'Africa dove hai dato tutta te stessa per aiutare e dare sostegno sanitario bambini malnutriti», sono queste alcune delle parole della lettera con cui l'ha ricordata la collega e amica Sara Franchino, sottolineando quanto Paola fosse una di quelle persona che si incontrano solo una volta nella vita. «Il tuo sogno era quello di morire in Africa e noi faremo di tutto per realizzarlo. Ciao Paoletta» ha concluso.

La famiglia dell’infermiera non ha chiesto fiori, bensì un contributo all'Associazione Nutripa e alla Fondazione Cristian Larini di cui Paola era un importante rappresentante. «Lei avrebbe senza dubbio voluto questo: faremo una raccolta per il centro Kicukiro gestito da Bonheur in Rwanda ad offerta libera», affermano dalla Fondazione, sottolineando che ciò che è stato creato da Paola non deve morire ma continuare con forza, determinazione e quella dolcezza che lei sapeva trasmettere anche solo con un abbraccio, come intona la canzone “Stars” dei Simply Red che ha fatto da colonna sonora all’ultimo saluto con i suoi cari. —



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