Il Tirreno

Versilia

Il Premio Pavlova al re della fotografia Vittorio Storaro

Angelo Petri

Sabato in videoconferenza da Villa Bertelli la cerimonia condotta da Enrico Salvadori 

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L’EVENTO

Villa Bertelli chiude questo tribolato 2020 con un grande evento internazionale, tutto giocato sul filo della rete: sabato alle 17.30 nel Giardino d’Inverno della Villa di Vittoria Apuana si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Pavlova 2021 che sarà condotta dal giornalista Enrico Salvadori con un talk show che prevede i collegamenti online da Roma e da Mosca e la ripresa televisiva su NoiTv.

Tanti gli ospiti importanti a cominciare dal vincitore dell’edizione 2020 del Premio, Vittorio Storaro, e che a causa delle disposizioni anticovid, parteciperà in collegamento da Roma. Nel corso dell’evento, Salvadori proporrà anche uno special sul celebre direttore della fotografia italiano, vincitore di tre Oscar, per Apocalypse Now, Reds e L'ultimo imperatore. Ancora dalla Capitale, interverranno, poi Daniela Bortignoni, direttrice dell’Accademia Silvio D’Amico, Daria Puskova, direttrice del Centro di scienze e cultura russa ed Enrico Bufalini, direttore dell’Archivio storico dell’Istituto Luce. In collegamento da Mosca Tatiana Shumova, presidente del Centro Internazionale dei Festival di Mosca, Nataliya Nikishkina rappresentante della Società Dante Alighieri di Mosca ed Ekaterina Spirova dell’Associazione Russia-Italia. Infine, a fare gli onori di casa, ci saranno a Vittoria Apuana il presidente di Villa Bertelli Ermindo Tucci, Daniele Ceccarini e Stefano Volpi per il Premio Pavlova. Le immagini del talk show saranno trasmesse in diretta sulle pagine Facebook e Instagram di Villa Bertelli e sul canale You Tube di Noi Tv, che riproporrà poi anche in televisione durante il fine settimana, la registrazione dell’evento.

Storaro, vincitore di tanti riconoscimenti, come il David di Donatello, il Premio Flaiano e l’European Film Awards, racconterà in video collegamento alcuni aneddoti della sua carriera. Una vita ricca di successi, che lo ha portato a lavorare con i maggiori registi del Novecento e coronate da ben 4 lauree Honoris causa. A questi riconoscimenti, Storaro affiancherà adesso il Premio Pavlova, intitolato alla più grande attrice e regista di teatro del Novecento, colei che ha portato in Italia il metodo Stanislavskij, ha insegnato regia all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico ed è stata un’eccezionale regista alla Scala di Milano.

Il Premio Tatiana Pavlova, istituito nel 2011, com’è noto viene assegnato ogni anno a un artista vivente di chiara fama. La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità sono i criteri fondamentali per l’assegnazione dell’ormai noto Cristallo. Questa la motivazione del premio: Vittorio Storaro, come in una favola, guardando la Vocazione di San Matteo di Caravaggio ha intuito di poter scrivere con la luce una narrazione che non fosse ferma nel tempo. Un’intuizione geniale, rivoluzionaria che gli ha permesso di sovrapporre immagini, luci e ombre che caratterizzano la sua opera straordinaria in un percorso artistico che è la storia del grande cinema. Un’illuminazione che ha continuato tutta la vita, un dono di Caravaggio che ha scelto in Vittorio il genio e il profeta per comunicare la bellezza della luce. —



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