Gioco
Uniti nell’amore fino alla fine Sposi muoiono in poche ore
Renzo Allegrini era caduto da un albero ed è deceduto all’ospedale di Pisa La moglie, Liana Carmassi, non ha retto il dolore e ha avuto un infarto
/ Massarosa
«Finché morte non ci separi». Se lo erano giurati mezzo secolo fa davanti a dio. Una promessa divenuta un destino. È la storia di una coppia di Piano di Mommio morta a poche ore di distanza l’uno dall’altra. Lui se n’è andato per le conseguenze di una brutta caduta, lei ha avuto un infarto poche ore dopo aver avuto la triste notizia della scomparsa del marito.
Renzo Giovanni Allegrini aveva 81 anni, ex falegname dell’ospedale di Lucca in pensione, originario di Capannori ma da anni viveva nella frazione massarosese con la moglie, Liana Carmassi, 79 anni, infermiera in pensione della Cardiologia del San Vincenzo, l’ex ospedale di Camaiore.
Renzo era un vecchietto in gamba, uno di quelli che sembra non sentire il passare del tempo: era attivo e sempre spensierato. Andava tutti i giorni in bicicletta fino al bar del paese per parlare con gli amici di sempre, guidava la macchina comprata appena qualche mese fa, aveva un orto dove passava le giornate intere, era un vero perfezionista sulle piante e le forze gli permettevano di non chiedere quasi mai aiuto.
Mercoledì scorso, 25 novembre, proprio mentre sta lavorando su un ulivo nella sua proprietà in via Troscia ha un malore improvviso e fa un brutto volo di circa tre metri. Sul momento non sembra essersi ferito gravemente ma poi comincia a stare male: un dolore forte alla testa e alla spalla. Intorno alle 12.15 viene chiamata l’ambulanza. Lui è vigile, i suoi valori sembrano stabili ma viene comunque portato all’ospedale di Cisanello a Pisa. Viene ricoverato in Traumatologia.
La moglie Liana, che dal momento della caduta è sempre rimasta a casa, è in ansia per le sorti del marito. Le notti sembrano lunghissime a pensarlo da solo in un letto di ospedale. Quante volte in quelle ore ha ripensato alla prima volta che si erano conosciuti.
Era l’estate del 1959 e lei aveva appena 18 anni. Passeggiava insieme a una cugina sul molo di Viareggio. Da lontano vide questo bellissimo ragazzo, anche lui era in compagnia di un amico. Già dalla sagoma capì che quel giovane uomo, poco più grande di lei, sarebbe stato speciale per lei. Lui le si avvicinò spavaldo e le offrì una sigaretta. Lei fece un sorriso e disse di no: «Non fumo», rispondendo allo sguardo di lui ma allontanandosi.
Ma Renzo non era tipo da lasciarsi scoraggiare e pensò: «Se si volta, le vado a parlare». Lei, che già aveva il cuore pieno d’amore, scostò appena la testa e da quel momento cominciarono a frequentarsi. Dopo poco più di un anno erano già all’altare per dirsi il fatidico sì.
Neanche il covid è riuscito a fermare i festeggiamenti con tutta la famiglia a maggio scorso quando hanno tagliato la torta per il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio. Le nozze d’oro. Una vita passata insieme, pur senza figli, ma circondati dall’amore del nipote Alessandro Nieri, della moglie Zivka e delle loro due figlie piccole che per Renzo e Liana erano come dei nipoti.
Poi la caduta e la corsa in ospedale. E le condizioni di Renzo dopo essere entrato in reparto peggiorano e nel giro di un paio di giorni muore. I dottori decidono di chiamare Liana per fare l’annuncio.
Quello squillo di telefono nella loro casa suona come un rimbombo. Liana risponde per sapere del marito, se si sta riprendendo. Ma dall’altra parte della cornetta le viene detto con molto contegno che il marito non c’è più. «Le complicanze della caduta erano troppo gravi, non c’è stato nulla da fare e il suo cuore si è fermato». E lo stesso fa quello di Liana.
Non riesce a capacitarsi che il “suo” Renzo non sarebbe mai più tornato a casa. Un dolore del genere non lo aveva mai provato prima. Il tempo di realizzare che quello che le sta accadendo è vero, che non sta sognando, e la donna ha un infarto letale. Sono passate meno di 24 ore dal triste annuncio della scomparsa di Renzo e anche lei se ne va.
La salma di Liana è già nella cappella della chiesa del paese in attesa che il medico legale liberi il corpo di Renzo in modo che anche il anche il loro funerale sia insieme. Loro lo avrebbero voluto.
Venditti cantava che «certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano». E il loro è destinato a continuare per sempre. Renzo e Liana ce lo hanno insegnato. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
