Gioco
Addio Rizieri, re del mosaico: le sue opere in tutto il mondo
Pietrasanta
Tecnicamente non è morto di Covid. E probabilmente - a fini statistici - non finirà nella conta ufficiale dell’Asl. Ma a piegare il fisico tenace e la forza di volontà di Rizieri Alberto Da Prato - per tutti semplicemente Rizieri - è stato il virus maledetto che lo ha colpito poche settimane fa e dal quale non si è più risollevato. Già perché Rizieri,artigiano- artista conosciutissimo a Pietrasanta per essere il migliore fra i mosaicisti della “piccola Atene”, prima di ammalarsi di coronavirus ed essere ricoverato in ospedale stava benissimo. E, nonostante i suoi 83 anni, con le tessere colorate e il martellino realizzava piccoli capolavori che poi partivano per gli angoli più disparati della terra (con la tecnica del mosaico ha realizzato un ritratto al sultano dell’Oman ed ha perfino decorato il cimitero degli artisti di Hollywood).
Da quando è entrato in ospedale con il virus, però, le sue condizioni di salute sono precipitate. E dopo che pochi giorni fa è stato dimesso (negativo al tampone), quando è tornato nell’abitazione di Capezzano a due passi dal Cavanis dove ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita (prima abitava sul viale Marconi a due passi dal centro storico di Pietrasanta) non era più lo stesso. E nel giro di pochi giorni ha accusato una ricaduta che si è rivelata fatale.
Una vita dedicata all’arte del mosaico, la sua. Quando ancora si andava a lavorare al termine della scuola dell’obbligo, già a tredici anni aveva iniziato a formarsi nei laboratori di Pietrasanta, fra cui le botteghe di Ferrari & Bacci e Favret. Poi, nel 1984, fonda insieme a Carlo Alberto Poli Artigianart, uno studio in via Martiri di Sant’Anna dove sviluppa sia il mosaico veneziano a pasta di vetro che quello a tessere di marmo. Specializzatosi nei volti - come ricorda Piero Giannoni, suo allievo e amico di una vita - era diventato uno dei più bravi mosaicisti al mondo nel realizzare ritratti. Tanto che gran parte delle commissioni gli arrivavano dagli Stati Uniti. Fra le sue opere più ammirate, la pavimentazione di un albergo in Sud Africa di venti metri di diametro dove si svolge la premiazione di Miss Universo.
Rizieri lascia la figlia Monica e il nipote Andrea Ricci che da alcuni anni ha intrapreso l a carriera del nonno in un laboratorio fra Capezzano e il Pollino. —
Cla.Ve.
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