Il Tirreno

Versilia

Addio ad uno dei big del marmo: ha segnato la storia dell’imprenditoria versiliese

Luca Basile
Addio ad uno dei big del marmo: ha segnato la storia dell’imprenditoria versiliese

Entrato nel settore negli anni ’50, nel ’70 inizia la sua scalata fino ai vertici del comparto sempre alla ricerca di nuove cave

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FORTE DEI MARMI. Una figura, umana e professionale, che ha segnato la storia dell’imprenditoria versiliese quella di Mario Paiotti scomparso fa all’età di 90 anni.

Il marchio della Paiotti Marmi, con il piazzale della ditta che si affaccia sulla via Aurelia a Pietrasanta, a due passi dal centro cittadino, è infatti realtà nota che appartiene a tutta una comunità e che ha visto Paiotti imporsi nel tempo ai massimi livelli del settore.

Nato a Lucca nel 1930, Paiotti dimostrò fin da giovanissimo una grande passione per il mondo dei marmi e graniti, passione che lo portò alla laurea in geologia all’Università di Pisa con una tesi sulla morfologia delle Apuane. Subito dopo gli studi arriva, siamo agli albori degli anni 50, il suo ingresso in Henraux dove intraprese una carriera, fin dai primi passi, brillante. Un percorso caratterizzato da crescenti riconoscimenti professionali: dagli inizi come prospettore geologico passando alla supervisione delle cave dell’Altissimo Paiotti si distinse per avere introdotto importanti innovazioni tecniche nell’approvvigionamento idrico e nel sistema di taglio dei blocchi al monte.

«Passato a dirigere il laboratorio della sede principale della società a Querceta, Mario si distingue ancora per i miglioramenti nella produzione di rivestimenti e riducendo gli stress da lavoro degli addetti – ricorda in una nota la Cosmave –. Dai primi anni ’60, diventato direttore generale, lavora con Erminio Cidonio, amministratore delegato di Henraux, nella realizzazione del progetto».

Ed è in questo periodo che Paiotti dà il via a tutta una serie di collaborazioni con artisti del calibro di Adam, Arp, Cascella, Gilardi, Gilioli, Mirò, Noguchi, Penalba, Poncet, Ruzic, Stalhy e molti altri. Una condivisione di progetti e percorsi che porterà avanti anche nel proseguo della sua attività.

«Dagli anni’70 inizia poi l’impegno imprenditoriale in proprio, che lo porterà ai vertici del comparto, alla continua ricerca di giacimenti marmiferi e lanciando nuovi assortimenti di materiali da tutti il mondo, in particolare le cave del Brasile dell’Azul Bahia e Macauba», precisano ancora dalla Cosmave. Grande appassionato di sport, Paiotti è stato anche un eccellente giocatore di basket tanto da militare, in categoria, nelle fila delle squadre di Viareggio e Carrara.

Una presenza importante in ogni momento del quotidiano quella di Mario Paiotti grazie anche al supporto e alla vicinanza delle figlie Amanda, Alice, Antonella e Anna. La salma di Mario Paiotti resterà esposta nella Sala del Saluto della Croce Verde di Forte dei Marmi fino a questa sera prima della sepoltura nel cimitero cittadino. —
 

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di Redazione web