Toscana
Sindacati: inaccettabile scegliere chi può fare il vaccino influenzale
viareggio
La denuncia dei medici di famiglia versiliesi sulle modalità con cui hanno dovuto far fronte alla mancanza di vaccini antinfluenzali,ovvero scegliere chi proteggere, ha destato un bel po’ di polemica.
Ad alzare la voce è anche il segretario generale di Spi-Cgil della provincia di Lucca Roberto Cortopassi in una nota : «Pensavamo che questa prassi del selezionare le persone fosse terminata decenni orsono, e non possiamo in tal proposito non evidenziare l’assurdità dello stato delle cose, che costringe i dottori a lavorare in queste modalità drammatiche. Lo Spi vuole pertanto esprimere la propria solidarietà ai medici».
C’era infatti stata nei mesi scorsi una forte campagna per sensibilizzare la cittadinanza al vaccino: «Alla Versilia erano state promesse proprio per questo - continua Cortopassi - 45.000 dosi, numero molto superiore a quello degli scorsi anni. Ci chiediamo quindi, non senza amarezza, quali siano stati i ritardi o le mancanze che hanno determinato questa situazione, in cui la campagna di richiamo alla vaccinazione ha nella realtà colpevolmente concorso al sopraggiungere di questi problemi, deviando così dal sacrosanto “Diritto alla salute” fermamente enunciato nella nostra Costituzione. Adesso oltre alla denuncia occorrono i fatti: le varie istituzioni, Governo, Regione e Asl, sono chiamate a risolvere questa vicenda, e devono dare risposte immediate e sicure».
E conclude: «Dobbiamo assolutamente tornare a riflettere sul terribile fatto che questa fase, così delicata e pericolosa, dalla quale deriva anche l’attuale corsa al vaccino contro l’influenza, vede gli anziani colpiti duramente, in questo caso specifico anche nella loro più intima e profonda dignità». —
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