Sicurezza
Si è spento il sorriso di Aladina di Strettoia
strettoia
Un’anima gentile e accogliente. Era così Aladina Giannaccini, e lo dimostrava anche con tutti i passanti – escursionisti, cacciatori e fungaioli – che transitavano davanti a casa sua, l’ultima di via Strinato a Strettoia, da dove si imboccano i sentieri per andare ad esempio a Cerreta San Nicola, alle cave Trambiserra, e in altre località delle Alpi Apuane.
Un caffè, un bicchiere d’acqua o una parola cordiale: la porta di casa sua era aperta per tutti. Aladina è scomparsa all’età di 79 anni, mercoledì mattina, all’ospedale Versilia. È l’ennesima vittima del covid. Circa tre settimane fa era stata portata là con l’ambulanza: aveva febbre alta e gli altri classici sintomi. Soffriva di altre malattie dell’apparato respiratorio ma è stato il virus a non lasciare scampo alla madre.
Aladina, da sempre casalinga, era moglie del cavatore Fulvio Sacchelli (scomparso nel 2008), appassionato cacciatore di cinghiale. Insieme, finché non è avanzata l’età, erano stati frequentatori delle manifestazioni legate alla Festa del vino di Strettoia. Facevano parte della borgata La Selvaccia, e più di una volta avevano anche partecipato alla sfilata. La famiglia Sacchelli è infatti originaria della frazione pietrasantina. Aladina lascia quattro figli: Marco, Massimo, Lino e Catia. Questa mattina, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Strettoia sarà celebrata la messa funebre così che amici e parenti potranno darle l’ultimo saluto. –
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