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Coluccini sui sacchetti viola: «Problema già risolto con Ersu»

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L’ex consigliere M5s Francesco Ceragioli si scaglia contro Gaia: troppo cara la depurazione per un servizio non all’altezza e propone una class action per chiedere rimborsi sui costi pagati in bolletta.«Sono passati anni ma la situazione del depuratore di Camaiore non è stata affrontata per eliminare gli sversamenti - scrive in una nota - la dimostrazione sono i diversi divieti di balneazion che lammonistrazione è costretta a fare. Vorrei sapere perché a distanza di oltre due anni e mezzo non ho avuto ancora risposte sull’esposto presentato nell’aprile del 2018. Se tale irregolarità fosse stata perpretrata da un cittadino o un’azienda si sarebbe immediatamente provveduto alla chiusura dell’impianto con relative sanzioni»

Gli sversamenti continuano periodicamente, dice Ceragioli: «Da anni anziché intervenire per risolvere il problema si è preferito cercare di eliminare gli effetti con palliativi come il peracetico o gli spandenti, senza riuscirvi, con uno sperpero di denaro pubblico. È ora di dire basta. I danni sono già abbastanza. I cittadini stanno pagando tanto per un servizio di depurazione che non viene svolto o svolto male. Come la stessa Ait ammette nella sua relazione annuale sul 2019: negli indicatori sugli scaricatori Gaia ha i dati peggiori. Dalle bollette risulta che la depurazione è un terzo del costo addebitato. Perché quei soldi non vengono spesi per l’adeguamento? Propongo di lanciare un’azione per il ristorno degli importi percepiti per un servizio non svolto o svolto in maniera non conforme». —

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