Il dolore
Assemblea online sui problemi della sanità pubblica
Organizzata per questa sera dal Comitato versiliese «Il sistema basato sul profitto non garanrisce la collettività»
VIAREGGIO
Un’assemblea online per discutere delle criticità sanitarie in ambito territoriale e nazionale. Si terrà stasera alle 20,45 organizzata dal Comitato Sanità Pubblica Versilia: per iscriversi sarà sufficiente iscriversi all’omonimo gruppo su Facebook o inviare una mail a comitatosanitapubbli@virgilio.it.
«L’emergenza pandemica ha evidenziato come un sistema basato sul profitto e sul mercato non sia in grado di garantire la protezione dell’intera collettività. Oggi più che mai, a un sistema che tutto subordina all’economia del profitto e alla concentrazione privatistica della ricchezza, necessita contrapporre con forza e determinazione la cura per ogni essere umano, per l’ambiente e le generazioni future, ricostruendo un sistema sanitario nazionale pubblico, e non regionalizzato, per la prevenzione sul territorio e di cui Rsa siano parte», spiega il comitato in una nota, rimarcando inoltre come «decenni di politiche di tagli, privatizzazione e aziendalizzazione della sanità, hanno trasformato un “problema epidemiologico” in una tragedia globale di massa. La gravità della situazione è stata determinata, negli ultimi venti anni, da tagli alla sanità pubblica, al personale, ai posti letto, dalle dismissioni di ospedali e distretti sanitari, dallo smantellamento della medicina territoriale sino agli assurdi tempi delle liste di attesa».
Il Covid-19, attacca ancora il comitato, «ha reso visibili precise responsabilità che hanno provocato il disastro, non solo da parte dei governi, ma soprattutto per le scellerate politiche a livello regionale e per le responsabilità delle direzioni aziendali ospedaliere e dell’Asl che hanno il dovere di amministrare le strutture sanitarie con adeguate programmazioni di risorse e mezzi».
Il comitato non risparmia neppure i politici, da cui «in questi mesi di lockdown abbiamo sentito autocritiche sull’operato di un tempo; sui mezzi d’informazione si è esaltata la sanità, si sono lodati gli’eroi’e promessi investimenti per una sanità pubblica sempre più privata. Inutili chiacchiere e vuote promesse». —
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