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Sinistra all’attacco «Sulle mense il sindaco fa soltanto errori»

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massarosa

Ancora attacchi da parte della minoranza sulla questione del servizio mense di Massarosa. Ricordiamo che il servizio è stato sospeso e che l’amministrazione aveva messo in campo tutte le carte per farlo ripartire da dicembre fino alla fine dell’anno. Ma qualcosa ancora non torna per la Sinistra.

«Sulla questione delle mense scolastiche il sindaco vende il fumo al posto dell’arrosto - si legge in una nota - a partire dal 5 marzo a causa del Covid-19 sono state sospese le attività nelle scuole di ogni ordine e grado. Perché il sindaco non ha disposto a settembre la ripresa del contratto del servizio come previsto dalla legge?».

E prosegue: «Per quanto riguarda i Nidi comunali, la giunta ha ignorato la possibilità di rinnovare a termini di legge il contratto sospeso a marzo ed ha deciso di affidare ben tre appalti diretti, tutti riconducibili ad uno stesso appaltatore, diverso dal precedente. Per la fornitura dei pasti il sindaco ha scelto di frazionare il servizio interrompendolo a dicembre, al costo di 22.000 iva inclusa, sapendo che per coprire l’intero anno didattico lo dovrà rinnovare più volte. La giunta ha affidato a parte e solo fino a dicembre il servizio di ausiliariato presso i nidi comunali al costo di 34.650 al 5%, frazionandolo come già fatto per la fornitura pasti. Non è vero inoltre, carte alla mano, che in precedenza il comune spendeva per i Nidi più di quanto spenderà Coluccini, infatti il sindaco ha scelto una soluzione che vede raddoppiare il costo del singolo pasto rispetto al passato, senza contare che il prezzo precedente ricomprendeva al suo interno non solo il costo delle derrate crude, ma anche costi quali sicurezza, ammortamento del costo del sistema informatico di bollettazione dei pasti all’utenza, costo del direttore tecnico, costo del materiale di consumo. Inoltre il precedente appalto era compensato e quindi il Comune pagava all’appaltatore solo le derrate per i pasti prodotti: perché il sindaco si è impegnato a pagare fino a dicembre 20.000 euro a “corpo” e quindi a prescindere dal numero dei pasti?». —

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