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Iniziata la trattativa per rinnovare il contratto dell’artigianato
VIAREGGIO
Mercoledì scorso si è tenuto un incontro tra Fim Fiom Uilm e le parti datoriali (Confartigianato, Cna, Cassartigiani e Clai) per discutere del rinnovo del contratto nazionale del lavoro dei metalmeccanici artigiani scaduto a dicembre di romai due anni fa. Sono già state fissate altre due date per continuare la trattativa: mercoledì 2 e mercoledì 9 dicembre. È una trattativa dove si discute di salario ma anche diritti e sicurezza.
I temi centrali della discussione sono infatti la richiesta di aumento dell’otto per cento dei minimi tabellari, di aumentare le trasferte e la reperibilità, l’istituzione di un elemento perequativo di duecentocinquanta euro nelle aziende che non fanno contrattazione aziendale e la richiesta di piani Welfare di duecentocinquanta euro.
Non meno importante è la parte che riguarda la formazione dove la richiesta è di sedici ore di formazione obbligatoria per tutti i lavoratori, e di aggiornare allo schema delle qualifiche europee per quanto riguarda il diritto allo studio.
«Un rinnovo – sottolinea Fabio Bertei, responsabile Artigianato della Fiom Cgil provinciale – che cade in una fase delicata dell’economia del nostro paese dove ci sono molte incertezze a causa della pandemia da coronavirus, ma dove i lavoratori grazie ai protocolli sulla sicurezza hanno continuato a lavorare per produrre e far andare avanti il paese».
Si tratta di un contratto che interessa in tutta Italia oltre cinquecentomila lavoratori di cui circa quattromila in Versilia e nel resto della provincia di Lucca.
«Si tratta di un contratto scaduto – ribadisce il responsabile del settore Artigianato della Fiom Cgil provinciale – che deve essere rinnovato per dare risposte salariali, per migliorare le tutele normative, per portare più sicurezza nei luoghi di lavoro». –
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