Attenzione
Solo l’1,5 per cento degli under 18 viene colpito dal virus
Secondo il monitoraggio della Regione Toscana nella maggior parte dei casi i sintomi sono lievi e non ci sono state vittime
viareggio
Il coronavirus, lo si è detto dall’inizio dell’epidemia, colpisce principalmente le persone adulte. Sono infatti i nostri anziani che pagano il conto più duro del contagio. Parlando della Versilia infatti si parla fino ad oggi di oltre 110 decessi di persone positive, la gran parte dei casi aveva più di 65 anni. Ma questo non significa che i nostri giovani siano immuni. Tutt’altro: i giovani sono contagiati ma spesso non sviluppano la malattia del covid in forme che possono risultare giravi. Tuttavia, grazie al monitoraggio della Regione Toscana, è possibile evidenziare che solo una percentuale minima rimane colpito e con sintomi rilevanti. Nel territorio regionale, inoltre, non sono stati riscontrati decessi legati al virus in persone che non avessero ancora compiuto la maggiore età.
Secondo i dati forniti dall’osservatorio regionale infatti sono circa 8.000 i bambini e adolescenti toscani che sono risultati positivi al Coronavirus da inizio pandemia a oggi, senza che, per fortuna, vi siano stati decessi.
Ma se il virus ha toccato sin qui l’1,5% circa degli under 18 toscani, i disagi per le misure di distanziamento hanno riguardato la totalità dei circa 550.000 bambini e adolescenti della nostra regione. Parte di questi numeri riguardano anche la Versilia dove la media viene confermata.
In Toscana, secondo l’ultimo report, sono 90.884 i casi di positività al Coronavirus riscontrati nella giornata di ieri, 2.207 in più rispetto al giorno precedente (1.471 identificati in corso di tracciamento e 736 da attività di screening), 8.914 a Lucca (240 in più rispetto a giovedì), di questi sono in totale 2277 nei sette comuni della Versilia dall’inizio dell’epidemia.Secondo le proiezioni delle statistiche della Regione si aggirano dunque tra i 35 ai 40 gli under 18 che sono risultati fino ad ora positivi al covid nel nostro territorio.
Positivi i risultati delle restrizioni in questa fascia d’età. Se, sempre secondo i dati sanitari diffusi dall’Ars, agenzia regionale di sanità,in virtù delle recenti restrizioni sulla frequenza a scuola, è già in calo la curva dei contagi tra gli adolescenti, non si attenuano invece per i più giovani le difficoltà di socializzazione: «L’emergenza coronavirus – ha evidenziato Serena Spinelli, medico pediatra e assessora al Sociale per la Regione Toscana - tocca severamente i bambini e i ragazzi, che vedono in gran parte interrotte le loro reti di relazioni sociali ed educative, spesso convertite in forma on-line e “a distanza”». —
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