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Disagi 

Monta la protesta «Via subito ai lavori sul ponte di via del Brentino»

Roy Lepore
Monta la protesta «Via subito ai lavori sul ponte di via del Brentino»

Residenti infuriati per la chiusura della strada per Viareggio Ma da Anas ancora nessuna notizia sui cantieri

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/ Massarosa

È passato quasi un mese dall’incidente che ha reso impossibile circolare sul ponte che unisce Massarosa a Viareggio attraverso via del Brentino. Ancora nessuna notizia è stata data riguardo ai lavori che dovranno rispristinare la viabilità lungo il cavalcavia. È infatti dalla notte del 28 ottobre scorso che i residenti devono subire le conseguenze del grave incidente provocato da un trasporto eccezionale che stava transitando sulla statale Aurelia in direzione Viareggio. Il tir ha urtato violentemente contro il cavalcavia. L’impatto è stato estremamente violento, tanto che l’infrastruttura è stata spostata di circa 20 centimetri. Il mezzo pesante non era autorizzato a percorrere quel tratto di strada con il carico eccezionale, una pressa idraulica industriale, la cui altezza era di molto superiore alla luce del ponte.

Da quella notte il ponte è sempre bloccato e così chi abita nella zona e coloro che lo utilizzavano sono costretti a deviare per raggiungere casa oppure il luogo di lavoro. Fino a quando il ponte non sarà riparato rimarranno disagi per tutta la popolazione: il pullman di linea non può passare da via del Brentino e gli utenti sono costretti a recarsi a piedi in via di Montramito. Per chi risiede nella zona le alternative sono due: è possibile passare dalla via del Montramito vicino al Brico impiegando circa una quindicina di minuti in più. Chi invece rimane dalla parte opposta del ponte deve passare dalla Migliarina. Anche in questo caso il tratto si allunga di un quarto d’ora circa.

Monta dunque la protesta tra i residenti, principalmente quelli del Comune di Massarosa che utilizzavano la strada per raggiungere Viaregigo. I disagi ci sono non solo per i cittadini ma anche per le attività: in zona infatti ci sono anche dei cantieri che utilizzavano il ponte per il passaggio delle piccole imbarcazioni.

«Non bisogna dimenticarci, inoltre, che lungo la strada c’è anche un negozio di alimentari - racconta Carlo Cosci, uno dei residenti del posto - anche questa attività è penalizzata perché si trova praticamente tagliata fuori dal passaggio delle auto. Già ci troviamo in un momento difficile per tutti, non ci voleva l’isolamento della strada».

A questo disagio si aggiunge l’incertezza sul futuro dei lavori: «Nessuno ci ha comunicato cosa succederà - dice Cosci - ci affidiamo alle pagine del giornale affinché qualcuno si faccia carico del problema e sciolga il nodo sui cantieri: Vogliamo che ci venga detto in via definitiva l’orizzonte temporale in cui si svolgeranno i cantieri e per quanto tempo. La situazione adesso si sta trascinando, confidiamo quindi di avere notizie quanto prima».

Dopo il sopralluogo del personale Anas nel giorno del danneggiamento è stata predisposta, come detto, la chiusura della strada comunale del Brentin. L’ente il giorno successivo ha comunicato di aver avviato le attività di progettazione dei lavori di ripristino del cavalcavia danneggiato ma da quel momento non ci stati più aggiornamenti. La redazione del Tirreno ha sollecitato Anas ma gli organi di comunicazione non hanno dato alcuna risposta. Il timore dei residenti è che la burocrazia e il periodo del covid possano ritardare in maniera indefinita la messa in sicurezza del ponte e con questo anche il ripristino della circolazione. —

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