I contagi nelle case di riposo saliti a 107
Sono 84 gli anziani ancora positivi al Covid tra Villa Alfieri e Pio Campana. Gli altri 23 sono dipendenti delle due strutture
viareggio
Sono 107 le persone attualmente positive al Covid nelle case di riposo della Versilia. A Villa Alfieri a Lido di Camaiore i numeri più alti: 71 anziani ospiti su 86 risultano contagiati dal virus, più 14 dipendenti della struttura. Anche nella Residenza sanitaria di Seravezza, il Pio Istituto Campana, si registrano tutt’ora contagi: sono 22 le persone ancora positive al Covid, di cui 13 anziani.
«Nonostante i numeri, al momento la situazione non è critica – assicurano dal Gruppo La Villa, che gestisce Villa Alfieri a Lido – Siamo in attesa dei risultati dei tamponi per capire quanti degli ospiti si siano negativizzati, cioè non sono più contagiati».
Al Pio Campana i primi contagi erano avvenuti a metà ottobre, e ad oggi ancora 13 ospiti e 8 operatori socio-assistenziali delle cooperative che lavorano all’interno della casa di riposo, più una cuoca impiegata nella mensa, sono ancora affetti da coronavirus. I pazienti anziani sono in attesa dell’esito del tampone molecolare eseguito lunedì 16 novembre, con la speranza – per gli amministratori del Pio Campana – che la maggior parte di loro sia tornata negativa.
Stanno tutti bene anche gli operatori, fra i quali – 8 appunto – c’è chi è ancora positivo e si appresta a fare un nuovo test rapido antigenico. Anche i positivi a bassa carica virale devono fare un ulteriore accertamento. Dopo aver trascorso 21 giorni di quarantena dall’ultimo tampone sono di nuovo liberi di uscire di casa. Ma anche in questo caso, prima di tornare al lavoro al Pio Campana – che poi è ciò che interessa maggiormente a tutti, dato che i colleghi stanno facendo turni infernali per coprire le assenze – il dipendente dovrà risultare negativo al tampone molecolare e poi fare il test sierologico la mattina del giorno di rientro alla casa di riposo, come vuole la prassi. Tutto ciò non è favorito dal fatto che la Regione l’Asl Nord Ovest non hanno accolto le richieste di queste figure professionali e delle Rsa, che chiedevano una corsia preferenziale per fare i test molecolari riservata a chi lavora e a chi è ospite di queste strutture sanitarie.
La stessa Asl, interpellata sulla possibilità che vengano realizzate delle Residenze sanitarie “total Covid”, cioè con il 100% degli ospiti positivi, spiega che in Versilia non sarà così. «Non vediamo la necessità di trasferire pazienti da una struttura all’altra – afferma Alessandro Campani, direttore della Zona distretto Versilia – Abbiamo messo in campo tutte le azioni corrette per contenere il contagio all’interno di queste strutture». —
Tiziano Baldi Galleni
Matteo Tuccini
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