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Perini Navi dismette la produzione a motore e vende il cantiere turco

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viareggio

Incontro-chiave, ieri, tra la proprietà di Perini Navi e la Fiom-Cgil, ed iniziano a farsi più chiari i contenuti del nuovo Piano strategico aziendale 2021–2024, in vista dell’appuntamento con il Tribunale di Lucca per la definizione del concordato in bianco presentato dall’azienda nel maggio scorso. Uno degli snodi della ristrutturazione aziendale -è la stessa Perini Navi a spiegarlo in una nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri - riguarda «l’abbandono del settore motore, limitatamente alla costruzione di nuove navi». Il cantiere Perini Navi di Viareggio «avrà come mission», spiega l’azienda, «la creazione di navi a vela e, per motivi logistici e di spazio, la gestione di alcune attività di refit esclusivamente di navi Perini. Mentre il cantiere di La Spezia avrà come mission la creazione di grandi navi a vela e lo sviluppo di refit di navi a vela e a motore (anche non Perini)».

Con riferimento alle prospettive future - così l’azienda nell’incontro con il sindacato - «si prevede di acquisire complessivamente 9 nuove commesse, di cui 2 nel 2021, 3 nel 2022, 2 nel 2023 e 2 nel 2024». Ad oggi sono 4 le imbarcazioni ancora in costruzione che la “Fenix”, società proprietaria di Perini Navi, ha “ereditato” dal passato.

«La ripresa della redditività», continua la nota dell’azienda si baserà principalmente sulla semplificazione della gamma prodotti, sulla riduzione di alcune voci di costo, sulla creazione di una apposita divisione dedicata all’attività di refit nel cantiere di La Spezia. Gli interventi programmati consentiranno all’azienda di focalizzare la produzione su prodotti semi custom, contenere gli esuberi nelle varie aree oggetto di riorganizzazione, riqualificare figure cardine per la realizzazione dei progetti del cantiere. Perini Navi richiederà di sospendere la cassa integrazione, utilizzando la Cigo Covid 19, con l’obiettivo di avere maggiori garanzie per i lavoratori». L’azienda informa «di aver raggiunto accordi con la quasi totalità dei creditori e con gli armatori e di essere in attesa di conferma del piano di ristrutturazione del debito da parte degli Istituti di credito. Gli importi per Fisco e Previdenza saranno integralmente pagati».

Ed infine: «Il piano strategico prevede il deposito del piano di ristrutturazione del debito entro la prima decade di dicembre 2020; la vendita del cantiere Perini Navi in Turchia attraverso asta; l’ingresso nel capitale del fondo Blue Skye tramite immissione di nuove risorse; la revisione e semplificazione della struttura organizzativa aziendale». —

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