Il Tirreno

Versilia

la protesta 

Giovannetti attacca le Ferrovie «Stazione in stato inaccettabile»

Luca Basile
Giovannetti attacca le Ferrovie «Stazione in stato inaccettabile»

Il fatto che gli ascensori siano finalmente di nuovo in funzione non può bastare «Dopo questo primo intervento si realizzi il progetto di recupero e riqualificazione»

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PIETRASANTA

La stazione di Pietrasanta «ad oggi è in uno stato inaccettabile». Parole che si prestano a ben poche interpretazioni quelle che il sindaco Alberto Giovannetti, con una missiva al curaro, inoltra a Rete Ferroviaria Italiana. Parole che arrivano all’indomani della messa in funzione, dopo un anno di attesa, dei due nuovi ascensori della stessa stazione. «Un primo passo verso il progetto di recupero e riqualificazione promesso da Rfi» è il pensiero in premessa di Giovannetti che giusto tre giorni fa aveva scritto proprio a Rfi «per il ritardo nell’attivazione degli ascensori. L’ennesima lettera da parte dell’amministrazione comunale che ha più volte segnalato lo stato di degrado ed incuria della stazione» precisano dal palazzo comunale.

«Ci è stato assicurato, anche negli ultimi colloqui, che il 2021 sarà l’anno della stazione di Pietrasanta – spiega il primo cittadino – come amministrazione siamo intervenuti nelle aree dove era possibile agire recuperando, con un accordo con Rfi, l’area esterna del bar che già da un anno è fruibile come parcheggio a disco orario, realizzando un percorso pedonale senza barriere fino a piazza Carducci ed installando due telecamere per la videosorveglianza. La città aspetta ora un vero recupero dello scalo, della sua immagine, del suo decoro e della sua funzionalità».

Un progetto di recupero, datato 2018, che prevede un complessivo «rifacimento tra cui l’innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri (standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani) per facilitare l’accesso ai treni, la ristrutturazione degli spazi interni, dei sottopassaggi e delle pensiline, il rinnovo e l’implementazione dei sistemi visivi e sonori per le informazioni al pubblico e l’installazione di impianti di illuminazione a led che, coniugando efficacia e risparmio energetico, contribuiranno a innalzare il livello di sicurezza nelle ore notturne» si legge in una nota.

«Mi auguro che Rfi sia di parola e inizi, dopo questo primo intervento, il recupero. A due passi da qui sta nascendo il Museo Mitoraj che imprimerà un nuovo sviluppo - continua Giovannetti - all’area adiacente alla stazione, realizzeremo una nuova piazza Carducci - il via al cantiere è in agenda nei prossimi mesi - insieme ad altri importanti interventi nel centro storico di decoro e funzionalità. Lo stato attuale della stazione è, come detto, inaccettabile per una città che vive di turismo, bellezza, cultura e contenuti e che punta ad una forte crescita nei prossimi anni. Abbiamo bisogno di uno scalo all’altezza del nome di Pietrasanta».

Per quanto riguarda il possibile decentramento di uffici comunali e servizi alla stazione «aspettiamo che la società che gestisce il patrimonio delle Ferrovie dello Stato - precisa Alberto Giovannetti - ci faccia una proposta per quanto riguarda il piano operativo». —

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