Toscana
Un anno senza Corrado Benzio: il ricordo di un fuoriclasse della cronaca
Giornalista di razza, viareggino e cittadino del mondo: sul Tirreno oggi in edicola una pagina speciale
Corrado Benzio era un cronista di razza e un narratore straordinario. Viareggino, insegnante, scrittore, appassionato di storia, costume, enogastronomia e sport, per molti anni è stato un punto di riferimento del giornalismo toscano nelle sue molteplici accezioni: un faro dell’inchiesta, della cronaca e dell’approfondimento. Brillante e impegnato, finemente provocatore, raffinato intellettuale e dotato di speciale sensibilità popolare.
Corrado se n'è andato un anno fa, lasciando un vuoto enorme in chi lo ha conosciuto e in chi ha lavorato con lui. In entrambi i casi raccogliendo i semi preziosi del suo caleidoscopio, ricchissimo e pieno di informazioni, storie e curiosità.
Perché Corrado era informato in molti campi: dallo sport alla politica e all’economia. Leggeva tanto, amava il cinema, l’arte, la musica, i territori. Collaboratore del Gambero Rosso, conosceva ristoranti, prodotti tipici, eccellenze artigianali. E sapeva raccontarli.
Per il Tirreno ha guidato le redazioni di Viareggio, Montecatini, Empoli, Massa Carrara e Pistoia; e ha lavorato per l’ufficio centrale di Livorno come inviato e commentatore. Nel quotidiano oggi in edicola c'è una pagina speciale con alcuni dei suoi scritti più significativi.
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