La manifestazione
Il sindaco a Santini: «Niente mafia e camorra»
viareggio
Una mozione per «impegnare il sindaco e la Giunta a promuovere un consiglio sul tema sicurezza ed ordine pubblico con l’obiettivo di confrontarsi con i dati reali di quanto sta accadendo sul territorio di Viareggio e Torre del Lago e di quali e quanti strumenti di contrasto alla criminalità possano permettere di mettere in campo strategie efficaci»: è quanto richiesto dalla Lega con la mozione illustrata in consiglio comunale, ieri, dalla consigliera Maria Pacchini. Respinta duramente dall’assessore Valter Alberici, con delega alla polizia municipale: «Piantatela con l’atteggiamento di percezione di una città che soltanto voi vedete», sono le parole indirizzate ai banchi della Lega.
Una città fatta di «malavita organizzata che batte continuamente nella pineta tra Torre del Lago e Migliarino», così è intervenuto Carlalberto Tofanelli per Fratelli d’Italia e di «ragazze di 15-16 anni che si vendono a Torre del Lago per una dose», come ha ricordato Alberto Pardini (Lega). Ma anche di «gente che apre negozi che sono, come risaputo, “lavanderie” della criminalità organizzata», così il capogruppo della Lega, Alessandro Santini. Il quale ha ricordato le parole, proprio a Viareggio, del procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, secondo il quale «la Versilia è una zona ancora più appetibile delle altre ed i tentativi di infiltrazione sono stati ben compiuti, sono arrivati a buon fine in alcuni casi». A Santini ha risposto il sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Il terrorismo psicologico mi spaventa. I Prefetti mi hanno sempre risposto che sulla criminalità organizzata non c’era niente all’attenzione di Prefettura e forze dell’ordine in tutto il territorio della provincia di Lucca». —
d.f.
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